Agosto 7, 2020 Filippo Angeloni

ETF uk dividend+ ad altissimo dividendo conviene investirci?

Un lettore del blog mi ha posto questa domada:

Filippo, c’è questo etf iShares UK Dividend UCITS ETF GBP (Dist) (EUR) | IUKD IE00B0M63060 che rilascia dividendi da paura, è troppo bello per essere vero? era nella tua lista in questo video…

Bella domanda… Iniziamo a vedere cosa fa questo ETF…

è un ETF a distribuzione con costi dello 0.40% annuo, in sterlina inglese…

Il Fondo mira a replicare il più fedelmente possibile l’andamento di un indice composto da 50 titoli azionari con rendimenti da dividendo fra i più elevati di società quotate nel Regno Unito, esclusi gli investment trust.

Stiamo quindi parlando di investire in 50 aziende del regno unito (unico stato o quasi).

Cosa si può già inture? Questo ETF non va bene per chi deve diversificare ed accrescere il capitale, potrebbe forse andare bene (poi lo scopriamo) per chi è in cerca di reddito.

Come vengono scelte queste 50 aziende?

le selezionano in base ai loro rendimenti da dividendi tra il paniere dell’indice FTSE 100 (UK).

N.B. le aziende non vengono scelte in base alla loro bontà o qualità, ma solo in base a chi offre dividendi più elevati (strategia dividend yield). Può anche essere quindi che all’interno vi siano aziende di pessima qualità. Che magari non riescano a pagare poi i dividendi.

il dividend yield può essere molto alto se ad esempio il prezzo dell’azienda è molto basso. Spesso se il prezzo di un’azienda è troppo basso vuol dire che vi sono dei problemi… il dividend yield inoltre è una formula che prende forma con i dividendi di un anno fa, non è detto che anche nel presente anno l’azienda riesca a distribuire quei dividendi…

Già questo dovrebbe farci scattare un campanello di allarme, quando si investe dovremmo prima di tutto guardare alla qualità delle aziende, e solo successivamente ai loro dividendi ed alla capacità di mantenerli nel tempo…

Vediamo intanto in che settori operano queste aziende.

A livello settoriale possiamo dire che tranne per la finanza, l’ETF è ben diversificato.

Non possiamo invece dire lo stesso a livello geografico, infatti questo etf lavora quasi esclusivamente con aziende del regno unito

Diamo un’occhiata alle aziende, queste sono le prime 10

Ecco tutte le 50 aziende:

  1. Tui AG
  2. plus 500
  3. WPP
  4. Man group
  5. Polymetal international
  6. Petrofac
  7. Bae system
  8. british american tobacco
  9. imperial brands
  10. hsbc holding
  11. investec
  12. lioyds banking group
  13. babcock international group
  14. ashmore group
  15. ig group holding
  16. standard life aberdeen
  17. tp icap
  18. sse
  19. galliford try
  20. william hill
  21. tate % lyle
  22. centrica
  23. national grid
  24. Bovis homes group
  25. crest nicholson holding
  26. persimmon
  27. aviva
  28. direct line insurance group
  29. legal & general group
  30. phoenix group holding
  31. evraz
  32. itv
  33. bhp group
  34. rio tinto
  35. bp plc
  36. royal dutch shell
  37. glaxosmithkline
  38. british land co
  39. hammerson
  40. tritax big box reit
  41. dixon carphone
  42. grene king
  43. marks & spencer group
  44. Bt group
  45. vodafone group
  46. royal mail
  47. pennon group
  48. severn trent
  49. united utilities group
  50. future sul ftse 100

Troviamo spesso aziende con multipli P/E, peg, P/B, P/S molto bassi e dividendi alle stelle anche sopra il 10%, e payout ratio dei dividendi molto molto alti.

Non è sempre un bene, a volte questi risultati sono un campanello di allarme.

Le aziende non sono vacche da mungere, vanno trattate bene, parte degli utili vanno sempre reinvestiti in azienda…

mi dirai, a me cosa importa io sono in cerca di reddito…

hai ragione, ma siamo sicuri che queste aziende riescano alla lunga a sostenere questi dividendi?

Perche tra queste aziende non troviamo aziende come:

London Stock Exchange Group, tesco, unilever…?

beh Filippo (mi risponderai) evidentemente non rilasciano alti dividendi… vero… il dividend yield non è altissimo, ma la qualità di queste aziende si…

Se siamo in cerca di dividendi e vogliamo esporci in uk perché non investire direttamente in un etf a distribuzione che replichi ftse 100?

i dividendi non sono poi cosi tanto più bassi 4,55% (ftse 100), contro un 6,3% (uk dividend sempre che mantiene questo dividend yield), ma il rendimento dell’etf è molto diverso (uk dividend è ancora ai minimi del 2009, mentre ftse 100 è sopra i minimi del 2009 con una volatilità molto più bassa)

Se vuoi vivere di rendita devi cercare di mantenere inalterato il tuo capitale da mettere a reddito.

so che a te in cerca di reddito non ti interessa, ma guarda lo stesso strumento con il reinvestimento dei dividendi…

Vediamo lo stesso a 5 anni contro etf ftse 100 a distribuzione

FTSE 100 non ha performato benissimo negli ultimi periodi, ad ogni modo un -30% (etf a distribuzione) contro un -15% (etf ad accumulo) a 5 anni, è molto diverso…

Diversa storia poi se lasciamo passare molti anni, sfruttando la forza del reinvestimento dei dividendi…

conclusione

Una piccola porzione di portafoglio può anche essere investita in questo etf anche se in realtà è meglio sceliere un etf che replica direttamente l’ FTSE 100.

come questo:

iShares Core FTSE 100 UCITS ETF (Dist) ISIN IE0005042456, Ticker ISF

Se vuoi andare lo stesso con uk dividend+ va bene ma non più di una piccola porzione del tuo portafoglio, se siamo in cerca di reddito, il portafoglio deve essere sostenibile nel tempo, e le aziende devono essere selezionate con altri parametri non solo tra chi offre di più in dividendo.

occhio poi al rischio cambio (sterlina inglese)…ma questa è un’altra storia, può pure starci se in piccola % per diversificare il portafoglio.

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Filippo Angeloni

Filippo Angeloni

Filippo Angeloni è investitore, imprenditore e consulente finanziario certificato OCF (iscritto nell’apposito albo). Possiede un master di I° livello in internazionalizzazione d’impresa e una laurea specialistica ottenuta con il massimo dei voti in Business Administration (università di Bologna – sede Forlì) Da sempre appassionato di finanza personale, crescita personale ed innovazioni dirompenti. Ogni settimana condivide la sua esperienza da consulente finanziario sul canale YouTube “Filippo Angeloni”, che con oltre 1.000.000 di visualizzazioni, è tra i canali di Finanza Personale più seguiti in Italia.

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