Aprile 21, 2020 Filippo Angeloni

Investire nel Petrolio tramite ETF, differenza tra Brent e WTI

Il petrolio si sà continua ad essere una delle materie prime più importanti nell’economia dei nostri tempi. Ad oggi credo che il mondo non sia ancora pronto a farne a meno, non in tempi brevi almeno…

Che cos’è il petrolio?

il petrolio è una forma primaria di energia combustibile. I combustibili sono formati principalmente da idrogeno e carbonio. Il petrolio è la materia prima per tanti prodotti lavorati (gpl, benzina, olio lubrificante ecc…)

Il petrolio è anche chiamato oro nero, perché deve essere estratto (vanno ricercati dei giacimenti, si procede con la perforazione, e si estrae) ed è limitato.

Esiste anche lo shale oil si tratta di un petrolio definito “non convenzionale” prodotto da frammenti di rocce di scisto bituminoso. Queste rocce sono ricche una particolare materia organica, il cherogene, da cui possono essere prodotti idrocarburi liquidi. Per estrarre questi idrocarburi si usano dei processi specifici, come la pirolisi, l’idrogenazione o la dissoluzione termica.

Oro e petrolio ai minimi da mesi, perché i due prezzi sono legati ...

Si tratta di una risorsa limitata, ma non più di tanto in realtà come puoi notare da questa tabella. (non è limitato come oro e bitcoin)

Lo stock to flow ratio del petrolio è molto molto basso. (ammontare del petrolio / produzione annua)

petrolio stock to flow

Prima di investire nel petrolio è bene sapere alcune cose…

esistono diverse tipologie di petrolio. In finanza potrai trovare il WTI (petrolio greggio) e il BRENT (petrolio brent).

Potrai trovare anche benzina rbob, gasolio di londra ecc ma questi sono lavorazioni del petrolio

ad es. La benzina (gasoline in lingua inglese) è un prodotto distillato dal petrolio greggio.

La benzina può essere ulteriormente raffinata diventando “gas bianco”, comunemente noto come combustibile da campeggio.

RBOB Gasoline è un tipo di benzina il cui acronimo RBOB significa “reformulated gasoline blend-stock for oxygen blending“.

Nel trading in commodity “RBOB gasoline” è il nome usato per riferirsi ai futures gas senza piombo che sono trattati primariamente nel “New York Mercantile Exchange (NYMEX)“.

Quindi quando si parla di investire nel petrolio si sta parlando di investire o nel WTI o nel Brent.

Vediamo le differenze tra Brent e WTI

Una fondamentale differenza è la loro provenienza, il brent crude viene estratto dal mare del nord mentre il WTI (West Texas Intermediate) viene dal Texas, dalla Louisiana e dal Nord Dakota.

in loro prezzo difficilmente coincide dato che uno è più costoso dell’altro.

Nonostante questa differenza sono entrambi considerati petroli light a causa della scarsa densità che li caratterizza e che permette la loro lavorazione e raffinazione.

I mercati principali per lo scambio di petrolio sono il NYMEX di New York e intercontinental exchange di atlanta. Su questi mercati sono quotati sia il WTI che il Brent.

Sempre in questi mercati il petrolio viene venduto al barile.

Ogni barile ha 159 litri di greggio o 42 galloni statunitensi al suo interno pari a circa 135 KG.

il WTI costituisce il benchmark, ossia il parametro di riferimento per i contratti scambiati al NYMEX.

il Brent è il riferimento mondiale per il mercato del greggio e determina il 60% del prezzi sul mercato. E’ prodotto vicino al mare e per questo sconta minori costi di trasporto. Costa però più del WTI perche gli USA aumentano esponenzialmente la produzione e perche si tendono a ridurre i flussi dalle piattaforme del mare del nord.

Principali produttori

  • Russia
  • Arabia Saudita
  • Stati Uniti
  • Iraq
  • Cina
  • Canada
  • Iran
  • Emirati Arabi Uniti
  • Kuwait
  • Venezuela

Principali consumatori

  • Stati Uniti
  • China
  • Giappone
  • India
  • Russia
  • Brasile
  • Emirati Arabi Uniti
  • Canada
  • Germania
  • Corea del Sud

Opec e manipolazione

Il mercato del petrolio è fortemente manipolato (come anche altri mercati) esiste addirittura un cartello in grado di accordarsi sull’offerta.

[Geniale il fatto che vengano permessi etf/etc sul petrolio asset estremamente manipolato e non su bitcoin 😉 , ma sorvoliamo non voglio parlare di questo in questa sede.]

questo cartello è chiamato opec

Nel 1960 alcuni tra i maggiori paesi esportatori di petrolio hanno deciso di unirsi in un’organizzazione per avere un maggior potere negoziale nei confronti dei colossi petroliferi e spuntare quindi condizioni migliori grazie a un cartello economico. L’associazione ha preso il nome di Organization of the Petroleum Exporting Countries, o OPEC.

La sede dell’OPEC, dal settembre del 1965, è a Vienna.

I 12 stati membri dell’OPEC controllano poco meno dell’80% delle riserve mondiali accertate di petrolio, fornendo poco più del 40% della produzione mondiale di petrolio.

Attualmente i paesi membri sono (in ordine alfabetico): Algeria, Angola, Arabia Saudita, Ecuador, Emirati Arabi uniti, Gabon, Indonesia, Iran, Iraq, Kuwait, Libia, Nigeria, Qatar, e Venezuela. Altri importanti paesi produttori, come Stati Uniti, Messico, Cina, Russia, Norvegia e Bahrein non aderiscono al cartello.

Come investire nel petrolio tramite ETF/ETC

Ecco i migliori ETF per investire nel petrolio

  • WisdomTree WTI Crude Oil (EUR) | CRUD GB00B15KXV33 replica il prezzo del wti crude oil senza leva

ETF short senza leva

  • WisdomTree WTI Crude Oil 1x Daily Short (EUR) | SOIL , replica inversamente il prezzo del wti crude oil JE00B24DK975

ETF short a leva

  • WisdomTree WTI Crude Oil 3x Daily Short (EUR) | 3OIS IE00B7SX5Y86

ETF long a leva

  • WisdomTree WTI Crude Oil 2x Daily Leveraged (EUR) | LOIL JE00BDD9Q840

ETF su azionario oil

  • Lyxor STOXX Europe 600 Oil & Gas UCITS ETF Acc ISIN LU1834988278, Ticker OIL

Attenzione ai prodotti a leva soprattutto sul petrolio

I prodotti a leva si possono azzerare nel giro di poco. Parlavo dei problemi degli etf short qui.

Leggi qui cosa è successo ad un etc Widsomtree 3x leveraged… si è azzerato in una notte, con un crollo importante del petrolio. Gli investitori hanno perso quindi tutto il capitale.

Non utilizzare cfd e future per investire nel petrolio

Investire nel petrolio tramite CFD è molto molto pericoloso, e lo sconsiglio vivamente… guarda cosa è successo il 20/04/2020

Chiaro… siamo in un caso rarissimo, in pieno lockdown da coronavirus.

Eppure a scadenza con tutti i magazzini pieni (non si sa dove stoccare il petrolio) alcuni possessori del contratto future pur di liberarsene (a scadenza altrimenti dovrebbero farsi carico di prendere e stoccare il petrolio) lo hanno venduto a prezzo 0 o talvolta anche negativo.

Avrai sicuramente sentito parlare di contango, se hai vissuto questa giornata

Il termine contango, nato nel XIX secolo sui mercati inglesi come corruzione di “continuation”, “continue” o “contingent”, è usato nell’analisi dei mercati finanziari ed indica una situazione di mercato dove il prezzo spot è inferiore ai prezzi futuri, impliciti nei corrispondenti contratti futures.

Quando, invece, il valore dei contratti futures è inferiore al prezzo spot si parla di backwardation.

Non mi era ancora mai successo nella mia carriera di vedere una cosa simile e ammetto di essere rimasto profondamente scioccato.

Conclusione

Nei miei portafogli modello non c’è spazio per il petrolio, almeno non in maniera specifica.

C’è sempre spazio per una % di oro e di Bitcoin (hanno il loro senso in portafoglio), ma non c’è spazio per il petrolio.

Guarda Ray dalio portfolio

C’è spazio per le materie prime (hanno il loro senso in portafoglio), ma non per il petrolio preso singolarmente. (non ha senso in portafoglio)

Potrebbe invece esserci spazio per una piccolissima % di azionario OIL. (alla value investor style)

Se proprio dovessi investire nel petrolio lo farei con l’ETF azionario OIL, o al limite farei una speculazione con una bassissima % di portafoglio. Ma si tratterebbe di una speculazione e non di un investimento.

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Filippo Angeloni

Filippo Angeloni

Filippo Angeloni è investitore, ed imprenditore. Ceo di Filippoangeloni.com e co-fondatore di Koinsquare. E' abilitato alla consulenza finanziaria, certificato OCF (iscritto nell’apposito albo). Possiede un master di I° livello in internazionalizzazione d’impresa e una laurea specialistica ottenuta con il massimo dei voti in Business Administration (università di Bologna – sede Forlì) Da sempre appassionato di finanza personale, crescita personale ed innovazioni dirompenti. Ogni settimana condivide la sua esperienza sul canale YouTube “Filippo Angeloni”, che con oltre 1.600.000 di visualizzazioni, è tra i canali di Finanza Personale più seguiti in Italia.

Comments (3)

  1. Avatar
    Luca Casagrande

    Grazie, davvero chiaro e istruttivo.
    Posso chiederti che ne pensi dell’ XLE Energy Select Sector SPDR Fund?
    Penso che questo ETF sull’azionario possa essere una valida alternativa alla commodity.

    • Filippo Angeloni
      Filippo Angeloni

      Ciao luca, come detto può avere senza un ETF azionario su questo settore in piccola % di ptf. Certo é che se cala l’azionario o se continua a calare il petrolio, le aziende ricomprese nell’ ETF avranno dei problemi

  2. Avatar
    federico

    Ciao Filippo,
    ti chiedo una cosa, giusto ieri pomeriggio ho preso l’etc che hai segnalato te (WisdomTree WTI Crude Oil 2x Daily Leveraged), oggi però son rimasto stranito per il comportamento dello stesso. il suo indice di riferimento (Bloomberg Sub WTI Crude Oil TR USD) è salito del 13/15% mentre l’etc è sceso del del 25%.
    Anche contando l’effetto contango non me ne faccio una ragione.
    Sai il motivo per caso?

    ti ringrazio

    Fedeirico

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