Marzo 23, 2020 Filippo Angeloni

Prezzi e valori (Value investing ep2)

Quando si parla di value investing si parla di valore intrinseco (fair value), e per capire il concetto di valore intrinseco è necessario definire bene la differenza tra prezzo e valore.

il valore è l’espressione numerica di tutte le caratteristiche economiche, sia quantitative che qualitative, di una società; (risponde alla domanda quanto vale?).

mentre il prezzo è determinato dal mercato. (risponde alla domanda.. quanto costa?). Il prezzo è la quantità di denaro che qualcun altro è disposto ad accettare per vendere tale bene. Pensiamo ad una bottiglietta d’acqua il prezzo di questa bottiglietta è (facciamola semplice) la quantità di denaro che il venditore è disposto ad accettare per vendertela.

Il valore invece è un concetto astratto. Quanto vale una bottiglietta d’acqua in giornate normali? quanto vale una bottiglietta d’acqua se sei in mezzo al deserto e se non bevi da 7 giorni?

Prezzo e valore convergono nel tempo ossia si equivalgono nel tempo

Se in un momento il prezzo è più basso del valore allora prima o poi il prezzo tenderà ad uguagliare il valore (sale il prezzo).

Per la maggior parte del tempo il mercato valuta bene le imprese, i prezzi sono giusti ed uguali al valore intrinseco delle aziende.

ma ci sono occasioni:

  • panico nei mercati
  • inefficienza in mercati poco liquidi (small cap, piccole nicchie e mercati poco battuti)

dove il prezzo diverge (è più basso) del valore.

Un investimento è tale (per la dottrina del value investing) solo quando si effettua un acquisto ad un prezzo più basso del valore.

Nel value investing quindi prima si valuta una società, poi si compra il titolo se il prezzo è inferiore al valore (di un certo margine, il margine di sicurezza). Dopo queste prime operazioni si deve attendere e pazientare (aspetti che il prezzo si risollevi portandosi al livello del valore).

il valore non è statico ma dinamico può cambiare nel tempo.

stimare il valore intrinseco attuale per compararlo al prezzo permette però un punto di riferimento statico in un ambiente in continuo divenire.

Un’investitore con un punto di riferimento statico riesce ad avere una visione più completa sul da farsi ed andrà a comprare i titolo maggiormente a sconto rispetto al valore intrinseco (Meglio non Deep Value, ne parleremo in un prossimo post)

Se è cosi facile perché non lo fanno tutti?

Perché:

  • è un investimento di lungo periodo non è semplice pazientare
  • non è semplice rimanere non condizionati emotivamente dai prezzi
  • non è semplice valutare il valore intrinseco di un azienda.
  • nei mercati liquidi è pressoché impossibile fare value investing (salvo panico nei mercati)

L’acquisto di un titolo ad un prezzo superiore al suo valore non è un investimento (per la dottrina value investing) , ma è una speculazione. Se acquisti un titolo ad un prezzo superiore stai sperando che… non solo verrà mantenuta la sopravvalutazione ma che il prezzo continuerà a salire.

Ricapitoliamo:

il prezzo è determinato dal mercato (legge della domanda e dell’offerta)

il valore raggruppa invece gli aspetti economici di una società.

Per esempio… il valore di una società di calcola sulla base degli utili che genera tale società.

Se questa società non dovesse mai generare utili allora il suo valore è zero. Ed è per questo che per i value investor, Bitcoin ed oro hanno valore intrinseco pari a 0.

Questo è un primo dogma del value investing, se un asset non è produttivo il suo valore è zero.

In alcuni casi (es Tesla tempo fa) il mercato potrebbe essere disposto a pagare un prezzo alto in vista di buone prospettive future. Dato che il prezzo è superiore al valore si tratta di speculazione e non di investimento.

Mr. Market come sostiene Benjamin Graham nel libro the intelligent investor è un pazzo maniaco depresso, a volte bussa alla tua porta proponendoti di comprare azioni ad un prezzo altissimo (dicendoti che va tutto bene e che le economie crescono) altre volte ad un prezzo bassissimo (ti fa credere che il mondo sta per finire.)

In molti casi Mr. Market ci offre prezzi più bassi del valore intrinseco.

Quando tutti vendono e si spogliano dei propri asset, ipotizzando la fine del mondo (“questa volta è diverso” e altre cose simili) è probabilmente il momento in cui comprare dato che i prezzi saranno molto probabilmente più bassi dei valori.

I value investor devono ignorare completamente i prezzi di mercato.

Se investi in azioni e sei un value investor non c’è motivo di controllare tutti i giorni i prezzi delle azioni.

L’unico motivo per controllare il prezzo è compararlo con il valore.

Il value investor deve prestare molta più attenzione al valore.

Un value investor non deve mai credere a cosa dicono gli analisti, l’unica cosa che conta è prezzo e valore. Il prezzo deve essere inferiore al valore.

Essere un value investor è molto difficile anche perché devi andare costantemente contro il mercato. Devi prendere decisioni che nessun altro ha il coraggio di prendere.

Il value investor si troverà a combattere contro tutti.

Basta ricordare sempre: prezzi e valori.

Se il prezzo è inferiore al valore è tempo di comprare. Se il prezzo è superiore è tempo di vendere.

Value investing ep 3

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Filippo Angeloni

Filippo Angeloni

Filippo Angeloni è investitore, ed imprenditore. Ceo di Filippoangeloni.com e co-fondatore di Koinsquare. E' abilitato alla consulenza finanziaria, certificato OCF (iscritto nell’apposito albo). Possiede un master di I° livello in internazionalizzazione d’impresa e una laurea specialistica ottenuta con il massimo dei voti in Business Administration (università di Bologna – sede Forlì) Da sempre appassionato di finanza personale, crescita personale ed innovazioni dirompenti. Ogni settimana condivide la sua esperienza sul canale YouTube “Filippo Angeloni”, che con oltre 1.600.000 di visualizzazioni, è tra i canali di Finanza Personale più seguiti in Italia.

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