Settembre 29, 2020 Filippo Angeloni

Quanti Bitcoin avere in portafoglio? la nuova asset class

Un investitore intelligente che operi con un portafoglio bilanciato e diversificato, dovrebbe considerare di aggiungere Bitcoin al suo portafoglio perché (tranne nell’ultimo periodo dove vi è stata una forte correlazione con l’oro e con l’azionario in particolare americano) è sempre stato un asset scorrelato agli altri asset.

Cosa vuol dire “scorrelato”, vuol dire che non vi è stata una correlazione ne positiva ne negativa con gli altri asset, quali ad esempio l’azionario, l’obbligazionario, le materie prime, l’immobiliare ed i metalli preziosi.

Ogni volta che un investitore aggiunge al proprio portafoglio un asset con una correlazione inferiore ad 1, riesce a ridurre il rischio di portafoglio, la volatilità di portafoglio, il drawdown atteso e riesce anche ad aumentare il rendimento atteso del portafoglio a parità di rischi.

Quindi ogni volta che io aggiungo un asset in portafoglio con una correlazione sotto ad 1 (una correlazione positiva perfetta) io ottengo dei benefici.

Questo vuol dire che io non ottengo benefici solo se trovo asset con correlazione negativa pari, come magari è l’oro per l’azionario, dove tendenzialmente se scende l’azionario tende a salire l’oro. Ma posso ottenere benefici anche se aggiungo asset a correlazione= 0.

Correlazione = 0 vuol dire che se scende l’azionario, Bitcoin potrebbe salire scendere o lateralizzare. Non vi è appunto una correlazione ed il portafoglio ottiene benefici anche in questo caso.

Quanti Bitcoin detenere in % in portafoglio?

In termini percentuali minimo 1% massimo 5%.

Sono stati effettuati degli studi dalla società di ricerca Fundstrat di Tom lee ed un in’investitore senza problemi può aggiungere al portafoglio Bitcoin per una percentuale che va dal 1 al 5%.

Fino a queste percentuali i benefici sono davvero estremi.

Aumentano di molto i ritorni, e paradossalmente viene ridotto il rischio e la volatilità.

Molto semplicemente, senza fare chissà quali ricerche o calcoli si può pensare al fatto che se Bitcoin dovesse azzerarsi io perdo un 1%-5% max del mio portafoglio, non vado a gambe all’aria.

Mentre se Bitcoin dovesse avere un futuro e se tra 10-20 anni realizzasse un x10 od un x100 allora diventerebbe una parte molto importante del mio portafoglio e realizzerebbe ritorni molto interessanti.

Quindi fino al 1-5% del portafoglio per portafogli bilanciati è l’ideale.

Si può anche inserire di più?

Si può inserire un 10-40%? In realtà si… si può inserire MA i benefici in termini di rischio, volatilità e drawdown andrebbero a cessare.

Il portafoglio (è chiaro), se aggiungo un 40% di bitcoin diviene instabile, ed avrebbe una volatilità allucinante.

Conosco persone che hanno il 90% o anche il 100% di portafoglio in Bitcoin, conosco persone che ci vivono, anche io in passato ho avuto una parte molto elevata dei miei investimenti in Bitcoin, ed ho anche realizzato ritorni incredibili ma la volatilità di portafoglio era estrema.

Ci sono anche investitori che investono tramite il 100% di azionario, ma l’azionario a parte avere i fondamentali ha anche (cosa troppo importante) i dividendi, ossia è un asset produttivo.

Mal che vada grazie alla forza dei dividendi e del reinvestimento, quindi grazie alla forza dell’interesse composto il portafoglio tende a recuperare momenti di cali, ed è destinato a salire nel lungo periodo (se si diversifica).

Bitcoin è un asset non produttivo, ossia non rilascia ne dividendi ne cedole.

Non è il caso di avere il 100% del proprio portafoglio esposto in asset NON produttivi, che sia oro o che sia Bitcoin, non ha molto senso.

Quindi sconsiglierei di investire in Bitcoin il 100% del proprio portafoglio…

Si può detenere una parte importante in Bitcoin, cercando di massimizzare i profitti, ma andando ad aumentare per forza di cose il rischio e volatilità. Se si opera così è meglio sapere però cosi si sta facendo, ed essere molto dentro il settore.

Ha senso investire in Bitcoin?

Se investire tutti i propri risparmi in Bitcoin ad oggi può essere ancora considerato un atteggiamento folle, non investire nulla in Bitcoin lo è ancora di più.

Non investire in Bitcoin è qualcosa di illogico ed irrazionale.

Non vi è alcuna ragione logica per NON investire almeno un 1-5% del proprio portafoglio in Bitcoin, dato che allocare queste percentuali in Bitcoin permette di ridurre il rischio, il drawdown e la volatilità aumentandone anche le performance è irrazionale ed illogico non diversificare il portafoglio con questa asset class.

Filippo Angeloni

Filippo Angeloni

Filippo Angeloni è investitore, ed imprenditore. Ceo di Filippoangeloni.com e co-fondatore di Koinsquare. E' abilitato alla consulenza finanziaria, certificato OCF (iscritto nell’apposito albo). Possiede un master di I° livello in internazionalizzazione d’impresa e una laurea specialistica ottenuta con il massimo dei voti in Business Administration (università di Bologna – sede Forlì) Da sempre appassionato di finanza personale, crescita personale ed innovazioni dirompenti. Ogni settimana condivide la sua esperienza sul canale YouTube “Filippo Angeloni”, che con oltre 1.600.000 di visualizzazioni, è tra i canali di Finanza Personale più seguiti in Italia.

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