Interesse composto in un singolo titolo azionario

11 Febbraio, 2020
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11 Febbraio, 2020 Filippo Angeloni

Interesse composto in un singolo titolo azionario

Un mio fedele lettore mi ha scritto via messenger di non comprendere come sia possibile utilizzare l’interesse composto su un singolo titolo azionario. 

P.S. Ti avevo già parlato dell’interesse composto in questo video..

L’interesse composto non è altro che “l’effetto valanga”, gli interessi o i dividendi guadagnati con l’investimento vanno a sommarsi al tuo investimento iniziale, e con il tempo questo diviene “massiccio”. Diventa pian piano una valanga di cash che non puoi più fermare facilmente.

Ma torniamo a noi l’utente che mi ha posto la domanda quindi capisce l’utilizzo dell’interesse composto in piattaforme di lending P2P , in ETF e/o fondi a gestione attiva, ed in obbligazioni… ma non comprende bene come sia possibile utilizzare l’interesse composto con un singolo titolo azionario.

Quindi in questo post cercherò di chiarire come sia possibile magari investire in….

  • aziende che rilasciano dividendi
  • aziende che non rilasciano dividendi agli azionisti

ed al tempo stesso utilizzare la magia dell’interesse composto.

Partiamo dal primo caso che è il più semplice.

Investire in azioni da dividendo utilizzando l’interesse composto.

Quindi parliamo di come sia possibile investire in azioni che rilasciano il dividendo ed al tempo stesso parliamo anche di come sia possibile utilizzare l’interesse composto.

In altre parole prendiamo in esempio l’investimento in…

ENI ed al tempo stesso l’utilizzo dell’interesse composto.

(ENI è solo un esempio non sto consigliando ne sconsigliando di investire in ENI)

“Eni S.p.A., originariamente acronimo di Ente Nazionale Idrocarburi, è un’azienda multinazionale creata dallo Stato italiano come ente pubblico nel 1953 sotto la presidenza di Enrico Mattei, che fu presidente fino alla morte nel 1962, convertita in società per azioni nel 1992.”

ENI è un’azienda quotata in borsa ed è possibile investirci senza tanti problemi. ENI al tempo stesso è una società italiana conosciuta per lo più dai “cassettisti” e da chi ricerca i dividendi. I dividendi sono anche elevati.

Se investi in ENI e vuoi utilizzare la magia dell’interesse composto devi reinvestire i dividendi.

E’ molto molto semplice.

I dividendi ti arrivano nel tuo conto corrente, tu semplicemente dovrai reinvestirli in ENI per far lavorare l’interesse composto.

Se utilizzi questa strategia però c’è un problema… Ed anche bello grosso, dato che non è una strategia efficace in termini fiscali e di costi.

Se Utilizzi questa strategia, quando ti arriva il dividendo lo stesso viene decurtato del 26%, ed in più quando lo vai a reinvestire ci sono le commissioni dell’home banking da pagare.

Esiste quindi un modo per evitare tassazione e costi? Si lasciar lavorare sostituti d’imposta fiscalmente efficienti al posto tuo…

Cosa vuol dire?

Vuol dire che sarebbe meglio investire in ETF ad accumulo (non a distribuzione) invece che investire in un singolo titolo (anche perché almeno diversifichi). Un ETF ad accumulo prende i dividendi e li reinveste automaticamente.

Cosi facendo rimandi sempre più avanti nel tempo l’imposizione fiscale ed i costi (che sono pressoché nulli in un ETF).

Questo ti permette di utilizzare l’interesse composto, in maniera efficace.

Quindi non è una buona idea investire in aziende da dividendo singolarmente se ricerchi l’interesse composto.

passiamo ora al secondo caso

Investire in azioni senza dividendi ed utilizzare l’interesse composto.

Ci sono altre società che preferiscono non rilasciare dividendi ai propri azionisti…ma preferiscono invece reinvestirli automaticamente nella propria azienda per crescere ancora più velocemente e finanziare le nuove idee di business, processi produttivi ecc…

Quindi forse starai pensando ok allora qui è impossibile utilizzare l’interesse composto. In realtà da alcuni studi è emerso che anche se un azienda non rilascia dividendi agli azionisti, produce lo stesso del valore per gli azionisti. Molte volte anche di più rispetto al distribuire i dividendi.

Il fatto di non distribuire dividendi, comporta una crescita in termini di prezzi del titolo ed anche una crescita nei valori di bilancio. Perchè l’azienda reinveste ed aumenta quindi gli asset materiali ed immateriali in bilancio; e questo si riflette nel prezzo del titolo ed anche in valore per l’azionista.

Al tempo stesso questo a livello fiscale ed in termini di costi è la migliore casistica. Perchè il dividendo non viene decurtato dato che non viene proprio distribuito 😀 ed in più l’investitore non deve pagare alcun tipo di costo.

Quindi se vuoi investire qui ed utilizzare l’interesse composto non devi fare alcun che in realtà.

Questo tecnicamente (sui libri accademici) può non venir considerato interesse composto ma in realtà è un super interesse composto che genera valore per l’investitore.

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