Dicembre 31, 2019 Filippo Angeloni

Investimenti alternativi

Il termine investimento alternativo non lo si trova facilmente nella letteratura finanziaria, e non vi è una definizione esatta per questo termine.

Ad ogni modo… il termine “investimento alternativo” lo si può utilizzare per quegli investimenti le cui caratteristiche tecniche e gestionali sono diverse dagli investimenti tradizionali, ossia:

  • liquidità
  • azioni
  • obbligazioni

Durante gli anni 90 i primi ad imbarcarsi in investimenti alternativi furono i fondi di dotazione americani delle università di Yale e di Harvard. (fondi che tra l’altro hanno performato benissimo nel tempo, Yale ha inserito pure BTC in portafoglio, non sono del tutto fessi)

Comunque questi fondi hanno cominciato a ricercare attività con cui mettere in pratica i “dettami” di diversificazione del rischio della moderna teoria del portafoglio.

In altre parole, i gestori di questi fondi hanno iniziato ad introdurre nei loro portafogli (sia strategici che tattici) attività decorrelate dagli strumenti finanziari tradizionali.

Del resto avere in portafoglio asset decorrelati tra di loro è uno dei segreti per guadagnare e sopravvivere nei mercati finanziari…

ne parlavo in questa live qui

La scelta di investire in asset alternativi trova origine nella moderna teoria del portafoglio elaborata da Markowitz nel 1952 in cui si sostiene che nella costruzione di un piano articolato di investimenti è necessario guardare alla correlazione, ovvero all’intensità e al segno della relazione che esiste tra il rendimento delle varie classi di attività.

Più bassa è la correlazione maggiore è la riduzione del rischio complessivo che si ottiene investendo in un portafoglio diversificato.

le commodities ad esempio presentano una correlazione relativamente contenuta con il mercato azionario.

Risultati immagini per correlazione materie prime azionario

Perche non inserirle in portafoglio?

Guarda alcuni dati che ho estrapolato da excel dalla mia live sulla correlazione…

coefficiente di correlazione a 3 anni
bitcoin e S&P 500 0,05851483364
bitcoin azionario mondiale 0,03500381089
bitcoin e bond -0,1122091965
bitcoin e oro 0,002011486579
bitcoin litecoin 0,6385290962
bitcoin ethereum 0,4623093758
ethereum litecoin 0,6751582449

azionario globale con S&P 0,8734379204

1 vuol dire correlazione, come noti Bitcoin rispetto ad asset tradizionali non è correlato o comunque ha una correlazione bassa talvolta anche negativa.

Per questo non inserire Bitcoin nel proprio portafoglio è da “stupidi”

Oggi gli strumenti alternativi rappresentano il 3% del totale del mercato USA, percentuale che potrebbe aumentare o raddoppiare fino al 6% in pochi anni). Basti pensare che secondo Boston Consulting group le attività alternative sono passate negli ultimi 10 anni da 2000 a 7000 miliardi di dollari di controvalore complessivo.

Tra gli strumenti alternativi troviamo:

  • l’immobiliare
  • le commodities
  • Bitcoin e le criptovalute
  • currencies
  • hedge fund
  • private equity
  • private debt
investimenti alternativi

l’asset allocation strategica è un’attività centrale nel processo di pianificazione degli investimenti. Durante questa attività si stabilisce l’allocazione di medio-lungo termine tra diverse classi di attività, che dovrebbe con buona probabilità consentire all’investitore di raggiungere i propri obiettivi finanziari. E’ quindi naturale domandarsi che cosa costituisca una classe di attività e quali siano le varie classi.

Purtroppo vi sono diverse filosofie di pensiero… Una classica è questa ma presenta dei problemi…

  • Attività di capitali –> azionario, obbligazionario, monetario
  • attività che possono essere consumate e/o trasformate
  • attività che rappresentano una riserva di valore

La prima categoria può essere valutata con un’unica metodologia. Ciascuno degli investimenti può essere rappresentato come una serie di flussi di cassa futuri e quindi valutato di conseguenza.

Per la seconda categoria invece non è cosi “facile” le materie prime non possono essere rappersentate come una serie di flussi di cassa futuri, semmai presentano un valore d’uso ed un singolo flusso di cassa.

La terza categoria è ancora diversa… pensiamo alle opere d’arte o le valute. non esiste alcun flusso di cassa ma sono attività che hanno un valore monetario.

Nella pratica però questa classificazione non è sempre cosi chiara perché vi sono alcune attività per esempio metalli preziosi o alcune criptovalute che possono essere consumate o trasformate ed allo stesso tempo sono anche riserve di valore.

E in alcuni casi addirittura (pensiamo all’oro o al mondo DEFI), certi asset possono essere concessi pure in prestito e quindi diventano attività di capitale capaci di generare un flusso di cassa.

le varie classi di attività possono essere anche pensate come fonti di sensibilità a vari fattori di rischio (beta exposure)

in pratica il rendimento prodotto da ciascuna attività può essere valutato in relazione all andamento di alcune variabili finanziarie e macroeconomiche, quali l’andamento dei tassi di interesse, dei premi per il rischio, dei tassi di crescita economica o dei tassi di crescita dei prezzi. Ciò che di fatto emerge da analisi statistiche di questo tipo è il grado di sensibilità del rendimento delle varie attività all’andamento delle variabili ricordate. A tal proposito le commodities insieme ai titoli pubblici indicizzati all’inflazione (tips) e agli immobili, appartengono ad una classi di attività detta a rendimento reale.

l’elemento comune fra i 3 comparti ricordati (tips, immobiliare, commodities, aggiungerei anche bitcoin…) è una correlazione relativamente elevata tra il loro rendimento e l’andamento dell’inflazione.

Cosa vuol dire? che se investi in questi 3 asset puoi proteggerti dall’inflazione.

Si lo so anche investendo in azionario nel lungo periodo ti proteggi dall’inflazione, ma forse non nel breve…

l’industria finanziaria oramai riporta gli investimenti alternativi in 2 grandi famiglie:

  • i mercati alternativi: real estate, commodities, currencies, criptovalute (quest’ultima la aggiungo io 😀 ). I rendimenti prodotti da queste classi di attività sono sistematici e trovano origine in fattori diversi con bassa correlazione con i fattori che determinano il rendimento di asset class tradizionali
  • le strategie alternative: Hedge fund e private equity. Il rendimento prodotto dda queste strategie è di natura prevalentemente attiva. Teoricamente gli HF hanno bassa correlazione con le classi di investimento tradizionali ma anche con i mercati alternativi.

In questi post ti parlo:

di come investire in materie prime

delle varie tipologie di rendimento delle materie prime

Filippo Angeloni

Filippo Angeloni

Filippo Angeloni è investitore, ed imprenditore. Ceo di Filippoangeloni.com e co-fondatore di Koinsquare. E' abilitato alla consulenza finanziaria, certificato OCF (iscritto nell’apposito albo). Possiede un master di I° livello in internazionalizzazione d’impresa e una laurea specialistica ottenuta con il massimo dei voti in Business Administration (università di Bologna – sede Forlì) Da sempre appassionato di finanza personale, crescita personale ed innovazioni dirompenti. Ogni settimana condivide la sua esperienza sul canale YouTube “Filippo Angeloni”, che con oltre 1.600.000 di visualizzazioni, è tra i canali di Finanza Personale più seguiti in Italia.

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