Aprile 22, 2020 Filippo Angeloni

Home Bias

come si può intendere dal nome, home bias è un errore cognitivo ed indica la propensione degli individui a concentrare i propri investimenti sui titoli domestici piuttosto che sui titoli stranieri.

Gli individui ritengono di essere più competenti sui primi, perché questi risultano familiari. Gli investitori dimostrano verso di essi atteggiamenti identificabili come:

Date un occhiata al vostro portafoglio finanziario… probabilmente avete o avete avuto in PTF bot italiani, azioni italiane o peggio ancora azioni/obbligazioni di banche italiane.

Per farti capire l’home bias mi basterà porti questa domanda

Tra queste società su quale preferiresti investire?

Molto probabilmente se sei stato sincero avrai risposto telecom. Infatti sapere che Telecom è italiana e “vicina” a noi in qualche modo ci rende più sicuri nell’investimento.

Eppure guarda questi grafici….

Investire in Telecom non si è rivelata essere la scelta migliore tra gli altri 3 titoli. Anzi è stata la peggiore….

Ti faccio un altra domanda… 

se dovessi investire in un azione del settore energetico non sceglieresti ENI o ENEL? 🙂 non ti senti più al sicuro ad investire o formulare previsioni su asset domestici?

non è meglio investire in una casa in italia invece che in germania o in thailandia? Proprio per questo Bias troviamo persone qua da noi che hanno il 90% del proprio patrimonio in immobili in Italia, e per di più tutti ubicati sullo stesso paese/città.

Quale indice preferiresti inserire nel tuo portafoglio?

Un FTSE MIB (indice italiano) o un S&P500 (indice americano)? a vedere dai portafogli finanziari dei miei clienti (quando passano da altri promotori a me) sembra proprio si preferisca inserire il FTSE MIB…

Credo che in questo caso non serva postare grafici su chi ha performato di più, sappiamo tutti come è finita 😀

Tendiamo sempre a ricadere nell’home bias, e questo ci porta ad essere miopi. Nel mondo potrebbero esserci società migliori rispetto alle nostre domestiche, e potrebbero esserci quindi migliori investimenti rispetto a quelli domestici.

Noi Italiani dobbiamo inoltre stare attenti all’home bias anche perché l’Italia a capitalizzazione mondiale vale meno dell’1% nel mondo.

Crediamo che L’Italia sia il centro del mondo ma purtroppo per noi non è cosi.

Se sei soggetto ad Home bias non riesci a cogliere tutti i benefici derivanti dalla diversificazione.

L’home bias infatti va spesso a braccetto con la mancata diversificazione del proprio portafoglio di investimenti: infatti… perché dovrebbe essere necessario investire altrove, se pensiamo che investire nella nostra area geografica di residenza possa portarci a guadagni sicuri?

Peccato che così non sia e rischiamo di accorgercene e di subirne le conseguenze anche pesantemente, scoprendo quali sono i risultati di questa cattiva gestione proprio sul nostro denaro.

Un conto è se sei americano e investi in società americane copri alla fine buona parte della capitalizzazione di mercato, ma se sei italiano ti stai focalizzando troppo su un piccolo mercato. (ripeto vale meno dell’1% della capitalizzazione mondiale)

La versione estrema di questa disturbo vede i soggetti investire in titoli della società per la quale lavorano, incorrendo cosi in un doppio rischio (finanziario e professionale). Se lavori in Fiat non ti sentiresti più sicuro ad investire in azioni Fiat?

Se poi Fiat fallisce però, fallisci sia sul campo professionale e quindi nella vita di tutti i giorni ma anche in campo finanziario.

Questo bias può essere spiegato grazie alla euristica della familiarità, le persone concentrano gli investimenti su ciò che pensano di conoscere più approfonditamente.

Il fatto che gli individui si reputino più competenti nel formulare previsioni sui titoli del proprio paese non significa però che tali previsioni siano realmente più attendibili.

L’illusione del controllo  

Siamo umani, e le nostre emozioni, le nostre paure e i timori più grandi fanno sì che pensiamo di avere il controllo su molte più cose di quelle su cui l’abbiamo davvero.

A volte, ci piace anche solo pensarlo, anche quando una parte di noi sa che non è così: l’home bias è proprio una predisposizione all’errore dovuta alla paura di non avere controllo sulle cose e al volerci rassicurare su quanto questa sia immotivata.

Come evitare l’Home Bias

Per evitare l’Home bias è necessario:

  • conoscere questo errore cognitivo
  • non inserire ( o limitare pesantemente) titoli italiani (qualsiasi tipo di titolo) nel proprio portafoglio.

Se hai letto questo articolo conosci già questo errore cognitivo. Puoi mettere una spunta sul primo requisito.

Per riuscire a non inserire titoli italiani in portafoglio, e a non farsi “invogliare” da questi… sarebbe bene creare fin da subito (prima di investire) un protocollo di investimento che non lasci spazio a questi titoli.

Moltissimi miei clienti restano stupiti quando gli dico che nei miei protocolli di investimento e portafogli modello non c’è alcun spazio per titoli italiani. C’è sicuramente spazio per titoli europei ma non Italiani, a meno di occasioni epiche di acquisto.

Filippo Angeloni

Filippo Angeloni

Filippo Angeloni è investitore, imprenditore e consulente finanziario certificato OCF (iscritto nell’apposito albo). Possiede un master di I° livello in internazionalizzazione d’impresa e una laurea specialistica ottenuta con il massimo dei voti in Business Administration (università di Bologna – sede Forlì) Da sempre appassionato di finanza personale, crescita personale ed innovazioni dirompenti. Ogni settimana condivide la sua esperienza da consulente finanziario sul canale YouTube “Filippo Angeloni”, che con oltre 1.000.000 di visualizzazioni, è tra i canali di Finanza Personale più seguiti in Italia.

Comments (2)

  1. Avatar
    ERMANNO

    Tendiamo sempre a ricadere nell’home bias, e questo ci porta ad essere miopi. Nel mondo potrebbero esserci società molto migliori rispetto alle nostre domestiche, e potrebbero esserci quindi migliori investimenti rispetto a quelli domestici.

    “molto migliori” NON E’ CORRETTO IN ITALIANO

    • Filippo Angeloni
      Filippo Angeloni

      Ciao Ermanno e grazie mille per la segnalazione, rettificato 😉

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