Aprile 19, 2020 Filippo Angeloni

Bitcoin: transazioni online internazionali

Con la creazione di Bitcoin, nasce un nuovo metodo di pagamento internazionale. Un metodo alternativo ed indipendente che non deve far affidamento su intermediari e può operare in modo completamente separato dall’infrastruttura finanziaria esistente.

la possibilità per ogni individuo di possedere un nodo Bitcoin e mandare i propri fondi ad altri ovunque nel mondo senza richiedere il permesso a nessuno, e senza esporre la propria identità, è una grande differenza tra oro e Bitcoin.

i Bitcoin non devono essere detenuti su computer… basta che una persona si ricordi la chiave privata o meglio il seed.

E’ molto più facile muovere Bitcoin ed inviarli in giro per il mondo rispetto a fare lo stesso con l’oro fisico; ed al tempo stesso non rischi furti o confische.

I governi in passato hanno confiscato l’oro, (ordine esecutivo 6102 nel 1933) ed hanno imposto ai cittadini di utilizzare prima un paper money e successivamente un fiat money. (ne parlavo in questo videocorso)

Con Bitcoin non corri il rischio di confische o pretese governative.

La natura di Bitcoin pone i governi in una situazione di svantaggio per la prima volta nella storia, rispetto al controllo che possono esercitare su altre forme monetarie.

Inoltre Bitcoin è trasparente, gli holder Bitcoin possono vedere effettivamente tutto dalla blockchain, non ci si deve più fidare.

Con il gold standard in passato il denaro era redimibile in oro ma le banche centrali avevano una piccola percentuale di oro come sottostante a fronte delle valute emesse. La famosa riserva frazionaria… ti dovevi però fidare che effettivamente qualcosa dietro alle valute fiat esisteva.

Se in futuro si andasse ad utilizzare un Bitcoin standard le banche non potrebbero “barare” si saprebbe in maniera certificata e sicura il reale possesso di Bitcoin.

Il futuro del bitcoin almeno per piccoli pagamenti è possibile che non avverrà on-chain… ma tramite layer secondari.

Bitcoin può essere visto come una nuova moneta emergente di riserva per i pagamenti e le transazioni online.

Le banche volendo potrebbero offrire anche un second layer, ma il layer principale non può essere nascosto. Come detto in precedenza si saprebbe quanti Bitcoin avrebbero le banche in cold wallet.

Tramite i second layer, la scalabilità può essere raggiunta e non potendo barare non sorgerebbe il problema dell’inflazione.

Man mano che il costo delle transazioni Bitcoin aumenterà, è possibile che lo stesso verrà visto sempre più come riserva di valore piuttosto che come sistema di pagamento.

Attualmente il maggior numero di transazioni per Bitcoin non avviene già più onchain ma tramite layer superiori di exchange.

Questi exchange utilizzano database interni per gli scambi che avvengono internamente, ma utilizzano chiaramente la main chain per depositi e prelievi.

Grazie al fatto che si tratta di cash digitale, bitcoin potrebbe andare a sostituire i pagamenti a lunga distanza… non tanto quelli a breve distanza. Questi ultimi possono essere ancora effettuati via cash. Finché le banche centrali non aboliranno il cash per introdurre una loro valuta digitale (CBDC)

Già da ora per mandare grandi somme di denaro a lungo raggio, è meglio utilizzare Bitcoin rispetto ai metodi tradizionali.

E’ meglio sia a livello di costi, sia a livello di sicurezza e sia a livello di tempo.

In meno di 10 anni Bitcoin ha già raggiunto in qualche modo un buon livello di liquidità, permettendo pagamenti internazionali a prezzi molto competitivi.

Bitcoin non è solo questo, è anche una moneta libera dal rischio di controparte, ed è una moneta emessa non a fronte di debito;

e può servire anche per scambi tra banche centrali e grandi istituzioni finanziarie.

I pagamenti tra banche centrali e grandi istituti finanziari richiedono giorni a volte settimane, e devono far ricorso a numerosi intermediari, ci si deve esporre al rischio di controparte.

L’oro è l unica moneta tradizionale che non è passività di qualche persona, ed è libera dal rischio di controparte, ma muovere e trasferire (oltre che detenere) oro non è facile, sia i costi che le tempistiche che i rischi sono elevati.

Bitcoin può giocare il ruolo di standard monetario come in passato l’oro ha fatto.

E’ una moneta neutrale ed internazionale che non deve essere emessa da un governo, e non deve essere emessa dal nulla a fronte di debito.

Non può neanche essere inflazionato da nessuno, e questo lo rende il miglior store of value di sempre.

Bitcoin ha una capacità di 350.000 transazioni al giorno, sono sufficienti a permettere a ogni singola banca nel mondo ad avere uno scambio con ogni banca al giorno.

Un network globale di 850 banche centrali può performare uno scambio al giorno con ogni banca centrale sopra la rete bitcoin. Se ogni banca serve 10 milioni di clienti allora si può coprire l’intero fabbisogno della popolazione mondiale.

E questo è solo il peggior caso, senza contare l’utilizzo di layer secondari o superiori.

Le banche potrebbero emettere le loro valute con sottostante in Bitcoin. Alcune banche utilizzerebbero lo stesso la riserva frazionaria pur operando con il bitcoin standard ma altre magari non la utilizzerebbero.

se mai una prima banca centrale dovesse adottare Bitcoin, si svilupperebbe una corsa a Bitcoin alla quale non abbiamo ancora mai assistito.

Se le banche hanno la facoltà di acquisire Bitcoin senza farlo sapere a nessuno hanno la possibilità di acquisirlo a basso prezzo, e sarebbe la migliore soluzione per loro.

le banche possono anche utilizzare Bitcoin come asset di riserva per restrizioni internazionali, o per banche che non sono felici del sistema monetario dollaro centrico.

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Filippo Angeloni

Filippo Angeloni

Filippo Angeloni è investitore, ed imprenditore. Ceo di Filippoangeloni.com e co-fondatore di Koinsquare. E' abilitato alla consulenza finanziaria, certificato OCF (iscritto nell’apposito albo). Possiede un master di I° livello in internazionalizzazione d’impresa e una laurea specialistica ottenuta con il massimo dei voti in Business Administration (università di Bologna – sede Forlì) Da sempre appassionato di finanza personale, crescita personale ed innovazioni dirompenti. Ogni settimana condivide la sua esperienza sul canale YouTube “Filippo Angeloni”, che con oltre 1.600.000 di visualizzazioni, è tra i canali di Finanza Personale più seguiti in Italia.

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