Febbraio 17, 2020 Filippo Angeloni

Bitcoin: il miglior Store of Value di sempre

L’unica risorsa veramente limitata è il tempo.

Il tempo è il nostro asset più prezioso.

Ogni persona ha un tempo limitato qua su questa terra. E questa è l’unica scarsità che abbiamo qui nel nostro pianeta.

Nel corso della storia varie monete e vari materie prime o metalli preziosi hanno avuto la funzione di riserva di valore.

La terza funzione della moneta è proprio la riserva di valore. Ossia la capacità di conservare valore nel tempo.

In realtà sia le monete che abbiamo avuto nel corso della storia, sia i materiali o metalli preziosi non sono realmente scarsi. Non sono scarsi come siamo portati a pensare, ossia limitati nella loro quantità.

La loro unica scarsità è il tempo totale disponibile che abbiamo per produrre diversi tipi di beni e servizi, od estrarre/produrre materiali o materie prime.

Il vero costo di un bene è sempre il costo opportunità in termini di “tempo rinuncia” nel produrlo.

Nella storia umana non siamo mai rimasti a “secco” di un materiale o di una risorsa.

Ed il prezzo di tutte le risorse è più basso oggi di quanto lo era in passato perché grazie ad avanzamenti tecnologici si riesce ad estrarre più risorse o a creare più beni in meno tempo rispetto al passato.

Non solo non siamo rimasti a secco ma ogni riserva reale di ogni materiale o materia prima è aumentata nel corso del tempo. Ed è aumentato spesso anche il consumo che ne facciamo.

Se le risorse fossero davvero finite allora le riserve sarebbero dovute diminuire nel corso del tempo dato che sono aumentati i consumi.

In altri termini queste risorse dovrebbero consumarsi dato che le utilizziamo in varie produzioni. E dato che sono scarse e limitate, e dato che le consumiamo è impossibile che le riserve aumentino. Ma le riserve di tutte le materie prime e metalli preziosi sono aumentate nel corso del tempo.

Ed anche se il consumo di questi aumenta, i prezzi tendono a diminuire dato che ci sono i miglioramenti tecnologici.

Ad esempio l’oro nero (il greggio, nell’immagine precedente) la benzina delle nostre economie moderne…Che è da tutta una vita che ci dicono che sia scarsa….anche a fronte di un aumento dei consumi, la produzione le riserve crescono ad un tasso ancora più elevato.

la produzione di greggio nel 2015 fu più elevata del 45% rispetto al 1980, mentre il consumo nel 2015 fù più elevato del 55% rispetto al 1980. Le riserve sempre nello stesso periodo sono aumentate del 148%, quasi il triplo rispetto all’incremento della produzione e del consumo.

Statistiche simili si possono applicare a risorse di vario grado che possono trovarsi nella crosta terrestre.

La rarità di una risorsa, determina il costo relativo di estrazione.

Metalli come il ferro o il rame sono facili da trovare e quindi abbastanza economici.

metalli più rari come l’oro e l’argento sono più costosi.

il limite a quanto ne prossiamo produrre od estrarre più che un limite tecnico è un limite di costo opportunità in termini di tempo per estrarlo.

So che questo può essere un concetto difficile da digerire ma…

L’oro ad esempio lo stanno estraendo ormai da millenni e continuano ad estrarlo in quantità maggiore man mano che la tecnologia avanza.

Se la produzione annua e le riserve reali del metallo più raro al mondo crescono ogni anno è difficile parlare di un limite alla quantità.

E se non ce un “cap” alla quantità al metallo più raro al mondo allora diventa difficile parlare di limite alla quantità dei materiali presenti nel nostro pianeta.

La scarsità è solo relativa e dipende solo dal costo opportunità in termini di tempo per estrarre quella risorsa. In altre parole…L’unica scarsità è il tempo umano che serve per estrarre queste risorse.

C’è stata un’interessante scommessa tempo fa tra Julian Simon (economista) e Paul Ehrlich (ambientalista), quest’ultimo sostiene che la terra sta rimanendo a secco di alcune risorse, mentre Simon no.

Simon ha offerto 10.000 dollari ad Ehrlich se quest’ultimo nominasse qualsiasi materia prima che per un periodo più elevato di un anno , vedesse il suo prezzo (aggiustato per l’inflazione…anche a fronte di un aumento della popolazione) aumentare rispetto al periodo precedente.

Chiaramente se il pianeta rimane a secco di un materiale e se la popolazione aumenta quel prezzo dovrebbe aumentare…

Ehrlich scelse il rame, il nickel, il tungsteno ed altre materie prime e perse la scommesa.

La scommessa fu vinta da Simon.

Ora da sempre…

L’uomo si ritrova nell’eterno dilemma di dove detenere il proprio patrimonio. Cosa utilizzare come riserva di valore?

Qualsiasi cosa venga scelta dall’uomo come riserva di valore, comporterà un aumento del prezzo della stessa, sempre se non ci sia un modo per produrre più facilmente quella cosa. (valute Fiat)

Risultato immagini per dollar purchase power

Il dollaro americano è stato scelto da tutto il pianeta (o quasi) come riserva di valore, il problema è stato che è semplice produrlo (per una banca centrale). E quindi il potere di acquisto si corrode anno per anno.

Il dollaro ha perso il 99% circa del suo potere d’acquisto da quando si è insediata la Fed.

Ci sono tantissimi casi simili anche in antichità, li ho trattati nel video corso i segreti del Bitcoin (come ad esempio le ray stone, o le perle di vetro del Ghana, ma ce ne sono infiniti di esempi che ci offre la storia.)

Gli americani per un periodo utilizzarono le case come riserva di valore, Ma non c’è un vero e proprio limite alle case…se ne costruirono di più ed il prezzo delle case crollò.

Bitcoin ha come funzione quella di riserva di valore perché è praticamente impossibile crearne di più. E supera molti problemi legati all’oro. Prende spunto dall’oro e supera qualche suo problema.

Se più persone iniziano ad utilizzare Bitcoin come riserva di valore (e si possono acquistare satoshi ossia frazioni di bitcoin) dato che non vi è alcun modo per crearne di più ed inflazionarlo, Il prezzo per forza di cose tenderà a salire.

Prima dell’avvento di Bitcoin ogni forma di moneta era illimitata nella sua quantità e quindi imperfetta nella sua funzione di riserva di valore.

L’immodificabilità del tetto massimo di Bitcoin lo rende il miglior asset da riserva di valore.

Nel 2017 le riserve di bitcoin sono state 25 volte più elevate rispetto alle nuove monete prodotte nello stesso anno.

E’ Pur sempre meno della metà dello stock to flow dell’oro ma nel 2022 lo stock to flow del bitcoin supererà quello dell’oro e nel 2025 sarà il doppio rispetto all’oro e questo rapporto continuerà a salire.

Nel 2140 non ci saranno più nuovi Bitcoin e lo stock to flow sarà infinito.

Scarsità vera e propria per la prima volta nella storia non solo di Bitcoin ma anche del pianeta.

Bitcoin non è qualcosa di fisico ma è puramente digitale e proprio per questo riesce ad ottenere la vera scarsità. Nessun altro prodotto o materia prima divisibile e trasportabile è riuscita in questo.

Bitcoin permette alle persone di trasportare valore digitalmente e di trasferire grandi somme di denaro per il mondo in pochi minuti.

Siamo chiaramente solo all’inizio ed il valore è volatile (come è successo in ogni periodo iniziale di ogni nuova moneta) ma la tendenza di fondo è ben chiara.

Attualmente Bitcoin rappresenta meno dell’1% del valore detenuto in store of value…

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Filippo Angeloni

Filippo Angeloni

Filippo Angeloni è investitore, ed imprenditore. Ceo di Filippoangeloni.com e co-fondatore di Koinsquare. E' abilitato alla consulenza finanziaria, certificato OCF (iscritto nell’apposito albo). Possiede un master di I° livello in internazionalizzazione d’impresa e una laurea specialistica ottenuta con il massimo dei voti in Business Administration (università di Bologna – sede Forlì) Da sempre appassionato di finanza personale, crescita personale ed innovazioni dirompenti. Ogni settimana condivide la sua esperienza sul canale YouTube “Filippo Angeloni”, che con oltre 1.600.000 di visualizzazioni, è tra i canali di Finanza Personale più seguiti in Italia.

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