Giugno 11, 2021 Filippo Angeloni

Strategia Risk-on risk-off che cos’è?

La strategia Risk-on Risk-off nasce dall’assunto che nei mercati NON vengono bruciati soldi.

Quante volte abbiamo sentito al TG “Bruciati in borsa 100 miliardi di capitalizzazione…”? -.-

I soldi non spariscono nel nulla si spostano da un asset class ad un’altra…

Un pò come la teoria dei vasi comunicanti, o della coperta corta…

“I mercati finanziari si possono trovare sostanzialmente in due diverse situazioni ambientali:

  • Una prima situazione in cui c’è appetito per il rischio (risk on) dove gli investitori spinti dall’ottimismo e dalla positività sono alla ricerca di rendimenti elevati. Sui mercati azionari si registra pertanto un aumento della pressione rialzista (con flussi in acquisto, in particolare sui titoli a maggiore aggressività), stessa storia anche per le criptovalute, mentre sul Forex la liquidità si sposta verso le valute che offrono alti tassi di interesse (e che sono molto spesso collegate al comportamento delle materie prime). In questa fase per esempio il dollaro neozelandese, il dollaro australiano e quello canadese tendono solitamente ad apprezzarsi. I flussi in acquisto si dirigono anche sulle obbligazioni, che offrono cedole elevate (high yield) mentre vengono abbandonate le attività finanziarie sicure ma a basso rendimento, come i bond di breve termine e il bund tedesco.
  • Una seconda condizione (chiamata risk off) è invece caratterizzata dalla presenza di forti tensioni (economiche, politiche, finanziarie, pandemiche). Durante questa fase si verifica il tipico fenomeno del “flight to quality” ossia uno spostamento della liquidità verso le attività che presentano un basso profilo di rischio (es. bund tedesco). Sui mercati azionari si verificano brusche ondate ribassiste (con capitali in uscita, in particolare sui titoli più aggressivi), mentre sul forex gli investitori si spostano verso le valute considerate più sicure (per esempio il franco svizzero e lo Yen)”
asset risk on
asset risk off

Ricapitolando…In momenti di panico gli investitori vendono azionario e comprano quindi Obbligazionario di alta qualità, vengono obbligazionario HY e comprano liquidità, vendono azionario e comprano oro e così via.

In momenti di euforia invece, oppure in momenti dove vi è appetito al rischio gli investitori/traders comprano azionario vendendo bond, comprano criptovalute con la loro liquidità e cosi via.

La propensione al rischio degli investitori quindi aumenta e diminuisce nel tempo.

Se ci troviamo:

  • in Risk-on allora gli investitori sono pronti ad inserire rischio nei loro PTF
  • in Risk-off allora gli investitori sono pronti a ridurre il rischio nei loro PTF

Non tutte le asset class presentano lo stesso rischio, ovviamente vi sono asset class più rischiose in termini di volatilità e drawdown ed asset class meno rischiose.

Quindi in momenti:

  • Risk-on gli investitori aggiungeranno asset rischiosi e volatili in PTF
  • Risk-off gli investitori ridurranno gli asset rischiosi privilegiando gli asset poco rischiosi e poco volatili.

Dato che per natura umana, queste operazioni (di switch tra asset class) avvengono in via naturale (sono dettate dalla nostra mente) il valore delle asset class cambia realmente al cambiare di contesto risk-on, risk-off.

Ed il tutto si ripete all’infinito in loop… (come il sentiment dell’investitore)

(Se vuoi approfondire ti consiglio il percorso Aikido Finanziario…)

Alcuni traders quindi cercano di investire con questa strategia per avvantaggiarsi sulle variazioni di prezzo delle asset class al variare di contesto risk on/off.

Serve però capire quando cambia il contesto…

Come capire quando ci troviamo in contesto risk-on o risk-off

Vi sono in realtà più indicatori che ci consentono di determinare se ci troviamo in un contesto risk-on o in un contesto risk-off.

Ogni traders/investitore utilizza un’approccio diverso…

Un primo semplice approccio potrebbe essere questo:

  • Ratio di SPY/IEF
  • Prendere a riferimento i cross tra Media mobile a 20 periodi e Media mobile a 40 periodi

Quando la MA a 20 periodi sale sopra la MA a 40 allora siamo in un contesto di Risk-on, (dove gli investitori tendono a prediligere asset rischiosi come magari l’azionario o le cripto) in questo contesto allora investo tutto su asset rischiosi.

Quando la MA a 20 scende sotto la MA a 40 allora siamo in un contesto di Risk-off, (dove gli investitori tendono a prediligere asset poco rischiosi come i bond di qualità, la liquidità, e l’oro) in questo contesto allora esco dagli asset rischiosi e mi sposto in asset non rischiosi.

Come puoi notare questa è una strategia che ha funzionato in questo arco temporale… battendo anche il classico Buy&Hold…

Ora la vera domanda…

Bitcoin è risk-on o risk-off?

Sono stato il primo anni fa ad indicare Bitcoin come asset con cui salvarsi da potenziali crash di borsa (nel mio ormai celebre video “come sopravvivere al prossimo vero crash di borsa”)

(direi che quei “consigli” ormai hanno dato buoni frutti per chi ha saputo ascoltare 😀 , senza fare il classico e banale leoncino da tastiera… non oso neanche conteggiare “l’X moltiplicator” raggiunto ormai su Bitcoin)

P.s. credo che ormai quel consulente finanziario del commento precedente si sia estinto 😀

Allora Bitcoin era davvero un asset de-correlato da altre asset class come dimostra ormai una mia celebre ricerca effettuata in live.

Chi a quei tempi (con un minimo di conoscenza finanziaria) non ha allocato nulla in Bitcoin è stato proprio “scemo” (scusate in francesismo)

magari trovare asset del genere per de-correlazione (sono il sacro Graal, altro mio celebre video)

Chi come il signore sopra nei commenti, (pure consulente…) non ha allocato nulla e non ha fatto allocare nulla ai propri clienti è stato davvero un incompetente di prima cartella. Ma si sa, la consulenza in Italia non è il TOP (soprattutto quella a libro paga) e proprio per questo a breve lancerò una mia SCF: una società di consulenza finanziaria indipendente iscritta all’albo.

Ad ogni modo, tornando a noi… il problema è che al momento Bitcoin inizia a mostrare “forti” correlazioni con l’azionario.
Ecco i dati di una mia recente ricerca (a 3 anni)

Inizio a temere personalmente che Bitcoin possa essere visto solo come asset da Risk-on

Le altcoin sono certamente asset da Risk-on, ho ancora qualche dubbio su Bitcoin ma inizio a temere sia anche lui un Risk-on troppe persone ormai sono long in leva, senza alcuna strategia di investimento.

Mi auspico davvero una bella ripulita che sta diventando ridicolo lo scenario cripto…

(p.s. questo articolo è rimasto in bozza per diverso tempo, le cose iniziano a migliorare nel mondo crypto)

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Filippo Angeloni

Filippo Angeloni è investitore, ed imprenditore. Ceo di Filippoangeloni.com e co-fondatore di Koinsquare. E' abilitato alla consulenza finanziaria, certificato OCF (iscritto nell’apposito albo). Possiede un master di I° livello in internazionalizzazione d’impresa e una laurea specialistica ottenuta con il massimo dei voti in Business Administration (università di Bologna – sede Forlì) Da sempre appassionato di finanza personale, crescita personale ed innovazioni dirompenti. Ogni settimana condivide la sua esperienza sul canale YouTube “Filippo Angeloni”, che con oltre 1.600.000 di visualizzazioni, è tra i canali di Finanza Personale più seguiti in Italia.

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