Luglio 15, 2021 Davide Pasetto

I migliori ETF per investire nei beni voluttuari (etf discretionary)

Pochi articoli fa abbiamo parlato dei beni di consumo che vanno a soddisfare i bisogni primari. L’uomo però ha la necessità di appagare anche i bisogni secondari attraverso l’utilizzo di beni e servizi voluttuari o discrezionali. Andiamo a capire in cosa consistono soffermandoci come sempre sul lato finanziario. Per andare ad investire in questo settore è possibile comprare gli ETF discretionary. Scopriamo insieme quali sono i migliori sul mercato.

Indice dei contenuti

Cosa sono i beni voluttuari?

I beni voluttuari sono usati dall’uomo per migliorare la propria qualità della vita.

Alcuni esempi di beni voluttuari:

  • abbigliamento
  • lusso
  • turismo
  • ristorazione

tutto ciò che serve ad occupare il nostro tempo libero e rendere più confortevole il nostro stile di vita. In poche parole quei beni che non sono indispensabili ma che fanno da contorno. Proprio per questo sono considerati beni ciclici perchè sono correlati all’andamento del mercato. Se l’economia va bene le persone tendono a spendere maggiormente i propri soldi, al contrario in tempi di crisi la gente opterà per il risparmio e dedicherà le proprie spese ai beni di consumo.

Perchè investire nei beni voluttuari?

L’approcio con i beni discrezionali deve avere come scopo quello di investire in modo aggressivo per sfruttare le fasi cicliche di mercato caratterizzate da crescita economica.

I principali vantaggi sono:

  • Sfruttare i periodi di crescita del mercato con rendimenti più che positivi;
  • Ampia diversificazione settoriale al suo interno (vendita online, turismo, autovetture, abbigliamento…)

Le società che producono beni o servizi secondari sono caratterizzate da una ampia volatilità di mercato. Questo significa che presentano maggiori opportunità di rendimento a costo di un rischio più elevato.

L’indice che replica più fedelmente questo settore è MSCI World Consumer Discretionary Index perchè va a replicare le società ad alta e media capitalizzazione dei 23 paesi più sviluppati al mondo e quindi offre una replica veritiera delle aziende più capitalizzate che si occupano della produzione di beni discrezionali. L’indice è inoltre certificato dal Global Industry Classification Standard (GICS) uno dei principali schemi di classificazione settoriali riconosciuti a livello internazionale.

consumer discretionary
MSCI World Consumer Discretionary VS MSCI World

L’immagine mostra come negli ultimi 15 anni l’indice abbia sovraperformato l’MSCI World Index ed ha ottenuto un rendimento medio di circa il 12,25%. I motivi principali di questo successo sono stati molto probabilmente le performance migliori nei momenti di mercato rialzista dovuti al fatto che nei periodi di crescita i ricavi delle società sono aumentati. Questo si nota sopratutto nel quinquennio che va dal 2012 al 2017 e nella seconda metà del 2020. Questo settore è utile per apportare una strategia aggressiva al proprio portafoglio e per ottenere performance maggiori quando il mercato gode di ottima salute.

Analisi dei migliori ETF sui beni discretionary?

Per andare ad investire nei beni voluttuari dobbiamo fare affidamento agli ETF che permettono di replicare al meglio questo settore. Come per i beni di consumo si possono evidenziare 3 categorie in questo ambito:

  • World ETF
  • Europe ETF
  • USA ETF

Andremo a vederne uno per tipo per evidenziare le informazioni principali e per capire le caratteristiche che li contraddistinguono.

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1) Xtrackers MSCI World Consumer Discretionary UCITS ETF 1C (XDWC)

Questo ETF replica l’indice citato in precedenza quindi MSCI World Consumer Discretionary Index che considera l’intero mercato globale dei beni discrezionali.

Esposizione geografica:

  • 65,07 % Stati Uniti
  • 16,33 % Europa
  • 11,87 % Asia
  • 6,73 % Altro

I 3 settori più grandi sono:

  • 24,64% Vendita su internet
  • 17,15% Automobili
  • 9,45 % Abbigliamento, accessori ed articoli di lusso

Informazioni chiave:

  • Dimensione del fondo – 320 milioni
  • Replicazione – Fisica (campionamento ottimizzato)
  • Data di quotazione – 14/03/2016
  • Utilizzo dei proventi – Accumulazione
  • TER – 0,25 % annuo
  • P/E – 36,28
  • Numero Titoli – 175

Le prime 10 posizioni in portafoglio detengono circa il 51%

Portafoglio ETF World

Il titolo che salta agli occhi è Amazon con un peso percentuale superiore al 20%. L’andamento sul mercato del colosso americano dell‘ e-commerce influenza molto il nostro ETF. Al secondo posto troviamo Tesla, azienda automobilistica di Elon Musk specializzata nelle auto elettriche. Già con questi due titoli si può notare come l’ETF non offre una diversificazione ottimale a livello societario, ma guadagna punti se si guarda il lato settoriale. Infatti il 24% della vendita online è quasi totalmente derivato da Amazon, quindi gli altri settori sono distribuiti efficientemente.

Ha un costo annuo ridotto e una buona dimensione. Presenta un P/E un pò più alto della media ma è normale pensando che replica società che puntano alla crescita.

Il grafico mostra l’andamento sul mercato dal suo debutto. Da marzo 2016 è riuscito a più che duplicare il suo prezzo ottenendo una variazione percentuale del 120% circa.

Grafico ETF World

2) SPDR MSCI Europe Consumer Discretionary UCITS ETF (STRX)

L’ETF replica le maggiori società europee nel campo dei beni voluttuari. Come nello scorso articolo, ho preferito analizzare l’intero mercato discrezionale europeo senza soffermarmi su specifici settori. Parlo dei beni di lusso (Luxury) e dei servizi per il turismo e il tempo libero (Travel & Leisure) che prevedono degli ETF appositi.

Esposizione geografica:

  • 34,08% Francia
  • 26,08% Germania
  • 12,80% Regno Unito
  • 5,95% Italia

I 4 settori più grandi sono:

  • 43,71% Tessile, abbigliamento e beni di lusso
  • 19,46% Automobili
  • 11,52 % Hotel, ristoranti e tempo libero
  • 10,23% Vendita su internet

Informazioni chiave:

  • Dimensione del fondo – 217 milioni
  • Replicazione – Fisica (replica totale)
  • Data di quotazione – 05/12/2014
  • Utilizzo dei proventi – Accumulazione
  • TER – 0,23 % annuo
  • P/E – 18,38
  • Numero Titoli – 52

Le prime 10 posizioni in portafoglio detengono circa il 54%

Portafoglio ETF Europe

Il titolo con più peso in portafoglio è LVMH, una multinazionale francese con sede a Parigi che si occupa di moda. Tra i suoi marchi di spicco possiamo ammirare Louis Vuitton, Dior, Bulgari, Tiffany & CO,…Nel ramo automobilistico sono presenti Daimler, Volkswagen e Stellantis (nata dall’unione di Fiat Chrysler e Peugeot ad inizio 2021). L’ETF offre una buona diversificazione anche se il numero di titoli al suo interno non è elevato. Presenta un P/E che è quasi la metà rispetto al precedente perchè Amazon con un prezzo/utili di circa 70 faceva alzare di molto questo indicatore.

Dal lancio del fondo passivo, quest’ultimo è riuscito ad ottenre una performance di quasi +90% mostrando un ottima ripresa dopo marzo 2020.

Grafico ETF Europe

3) iShares S&P 500 Consumer Discretionary Sector UCITS ETF (IUCD)

L’ETF replica il settore americano dei beni discrezionali.

Esposizione geografica:

  • 100 % Stati Uniti

I 4 settori più grandi sono:

  • 36,40% Vendita su internet
  • 13,83% Automobili
  • 10,43 % Vendita al dettaglio per la casa
  • 9,38 Ristorazione

Informazioni chiave:

  • Dimensione del fondo – 283 milioni
  • Replicazione – Fisica (replica totale)
  • Data di quotazione – 20/11/2015
  • Utilizzo dei proventi – Accumulazione
  • TER – 0,15 % annuo
  • P/E – 47,87
  • Numero Titoli – 63

Le prime 10 posizioni in portafoglio detengono circa il 74%

Portafoglio ETF USA

Come nell’ETF globale le prime due posizioni sono nelle mani di Amazon e Tesla che fanno quasi le metà del portafoglio. Una differenza rispetto ai precedente ETF è il settore della ristorazione con McDonalds e Starbucks che ne fanno da padroni. Per via di queste società blasonate il P/E è abbastanza alto ma a suo favore presenta dei costi di gestioni molto bassi.

L’andamento del prezzo in borsa è molto positivo infatti ha più che raddoppiato il suo prezzo in meno di 6 anni guadagnando un +120%.

Grafico ETF USA

Analogie e differenze ETF beni voluttuari

Tutti gli ETF analizzati hanno il domicilio del fondo in Irlanda e presentano una replica fisica.

Negli ultimi 5 anni il rendimento più alto l’hanno raggiunto gli ETF statunitense e globale che si discostano di pochissimo (+120%). Al terzo posto finisce l’Europa con solo, si fa per dire, un +82%. Per quanto riguarda la volatilità, la medaglia d’oro viene vinta dall’ETF World. La sua volatilità si aggira attorno al 17% con 2-3 punti percentuali in meno degli altri due fondi passivi.

Riflettendo sull’analisi appena fatta dobbiamo fare alcune valutazioni per capire se questo settore fa al caso nostro e in caso affermativo su quale fondo optare.

Amazon è la società più esposta nel portafoglio globale e statunitense quindi bisogna capire se siamo propensi ad esporci così tanto in essa. Amazon nel 2020 ha ottenuto un fatturato di 386 miliardi e un’utile di 21,3 miliardi e questi valori negli ultimi anni sono stati sempre in crescita.

amazon
Fatturato e Utili Amazon

Dopo aver considerato il settore e-commerce bisogna valutare i campi che vengono dopo cioè le auto, la ristorazione e la moda. Se tutto dovesse ripartire ai ritmi pre pandemia probabilmente potrebbero ottenere una ripresa ancora maggiore e forse più reale di quella dell’ultimo anno.

Una buona soluzione è utilizzare il settore dei beni voluttuari per esporci ad un investimento più aggressivo sopratutto nei momenti verdi di mercato. Può essere una scelta quella di riservare nel proprio portafoglio una piccola parte ai beni ciclici e in contrapposizione tenerne una per i beni non ciclici così da apportare una diversificazione completa.

Conclusioni

I beni voluttuari possono essere un ottimo strumento per ottenere rendimenti ancora più alti nei momenti di crescita. I beni ciclici sono più opportuni per orizzonti temporali brevi perchè l’andamento del mercato influenza molto i suoi rendimenti. Se vuoi imparare ad investire in ETF ma ancora non ti senti in grado, Aikido finanziario è il percorso giusto per te.

Quale ETF ti è piaciuto di più? Ritieni che sia un investimento valido? Faccelo sapere nei commenti.

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Davide Pasetto

Laureato in Economia & Commercio. Possiede l' abilitazione per l'iscrizione all'albo OCF (consulenti finanziari). Prossimo all'iscrizione nella sezione consulenti autonomi. In precedenza ha avuto esperienze assicurative presso Generali.

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