Aprile 14, 2020 Filippo Angeloni

Coronabond ed eurobond cosa sono?

I bond intanto sono obbligazioni, e le obbligazioni sono debito.

Esistono vari tipi di obbligazioni le più famose sono le obbligazioni corporate (societarie) ed obbligazioni governative. Non sono le uniche ma sono le più famose…le stesse si possono poi suddividere in altre categorie.

Quando si parla di eurobond (anche conosciuti come blue bond) o coronabond intanto si parla di obbligazioni governative.

Uno stato infatti per finanziare i servizi che garantisce ai cittadini solitamente spende di più di quello che incassa con le tasse. Proprio per questo si crea un deficit di bilancio, simile ad un ammanco.

Lo stato per coprire questo ammanco chiede in prestito liquidità, emettendo in cambio obbligazioni governative.

Lo stato quindi riceve liquidità in cambio di una promessa di ripagare più avanti nel tempo capitale più interesse.

C’è quindi di mezzo un tasso di interesse, che è dato dalla percezione che gli investitori hanno della solidità dello stato che emette il titolo obbligazionario.

Questo tasso è influenzato anche dalle banche centrali, perché comprano titoli dal mercato secondario, se non ci credete provate a porvi questa domanda mettendovi nei panni di un investitore…

ha senso prestare denaro ad uno stato come l’Italia con scadenza 30 anni per un interesse del 2.45% annuo?

il gioco vale la candela?

ha senso prestare alla germania a 30 anni a -0.1% annuo? Probabilmente il gioco non vale la candela.

La differenza che si paga in termini di interessi su strumenti simili è chiamata spread. Quindi i Paesi dell’area euro si finanziano ad un tasso diverso tra di loro.

Le banche centrali possono creare moneta dal nulla e comprare contestualmente questi titoli di stato. Proprio per questo la nostra moneta è a debito.

una volta che il debito è ripagato o il debito va in default la quantità di moneta creata dal nulla dalle banche centrali ( e si trova nel loro passivo di bilancio) si distrugge.

Eurobond è un obbligazione emessa in comune all’interno dell’area euro. L’idea nasce già nel 2011 come strumento contro la crisi dei debiti sovrani.

Ad emetterla non può essere la banca centrale, dovrebbe essere un istituzione europea, potrebbe essere la bei la banca europea degli investimenti oppure i singoli stati congiuntamente

Al momento sono solo una proposta, dato che non esistono di fatti (a differenza del mes).

Un titolo emesso in comune andrebbe ad abbattere le differenze in termini di spread. E probabilmente sarebbe ad un tasso simile a quello tedesco, dato che a garantire è l’intera area euro.

L’europa al momento per come è strutturata; ha si una banca centrale, una moneta unica, ed una politica monetaria comune, ma ha diverse politiche fiscali e diversi bilanci pubblici.

Andare a chiedere Eurobond o coronabond non è semplice perché andrebbe a discapito dei paesi ritenuti più solidi (paesi del nord europa) per favorire paesi più deboli (paesi del sud europa).

E’ un pò come chiedere ad una famiglia di condividere i debiti familiari, alcuni membri potrebbero accettare ad altri potrebbe pesare la situazione.

Anche perché ogni membro gestisce in parte in maniera diversa le proprie finanze.

I coronabond quindi sono titoli emessi in comune per finanziare le misure messe in atto per combattere l’epidemia e i suoi effetti catastrofici sulle economie.

Si potrebbero utilizzare sia per spese sanitarie, sia per spese per rilanciare l’economia.

I coronabond sarebbero dei eurobond parziali con responsabilità solidale. Questo vuol dire che gli stati dell’unione europea continuerebbero a emettere titoli nazionali (come fanno al momento) per coprire una certa % di debito, ma un altra % di debito sarebbe invece in comune coperta da eurobond.

Probabilmente l’unico modo per rendere possibile un coronabond è unificare le politiche fiscali e di bilancio dei singoli paesi, e decidere in modo unificato la destinazione dei fondi.

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Filippo Angeloni

Filippo Angeloni

Filippo Angeloni è investitore, ed imprenditore. Ceo di Filippoangeloni.com e co-fondatore di Koinsquare. E' abilitato alla consulenza finanziaria, certificato OCF (iscritto nell’apposito albo). Possiede un master di I° livello in internazionalizzazione d’impresa e una laurea specialistica ottenuta con il massimo dei voti in Business Administration (università di Bologna – sede Forlì) Da sempre appassionato di finanza personale, crescita personale ed innovazioni dirompenti. Ogni settimana condivide la sua esperienza sul canale YouTube “Filippo Angeloni”, che con oltre 1.600.000 di visualizzazioni, è tra i canali di Finanza Personale più seguiti in Italia.

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