Ottobre 29, 2020 Filippo Angeloni

Certificati Equity Protection CAP: cosa sono e come funzionano, case study

I certificati Equity Protection Cap, sono identici agli equity protection che abbiamo già visto ma con la differenza che vi è un limite massimo alla partecipazione della performance del sottostante. Questo limite è il cap. Un tetto massimo.

Proviamo ad analizzare questo certificato JE00BKYRMZ57, per cercare di studiarlo e comprendere il funzionamento degli equity protection cap.

Questo certificato ha come emittente Goldman Sachs, e come sottostante il Ftse MIB.

Ha una protezione del capitale del 100% a scadenza (03/04/2025), ammesso che non fallisca l’emittente.

Permette di partecipare al rialzo del sottostante MA fino ad un certo livello chiamato CAP.

Il cap è il 130% dello strike (lo strike è livello di prezzo del sottostante nel periodo di riferimento iniziale). Quindi questo prodotto permette di partecipare fino al +30% della performance positiva del ftse mib. Ora, il certificato è stato emesso a 100, l’importo massimo che si può avere a scadenza è quindi 130 euro, è questo il cap.

Ripeto per essere chiaro vi è un rendimento massimo: se il sottostante quota ad un valore pari o superiore al valore iniziale, il certificato paga un importo pari alla performance positiva del sottostante fino al Livello Cap (pari al 30% di performance positiva), pertanto nel caso in cui la performance del sottostante sia maggiore del Livello Cap, gli investitori non ne beneficerebbero. Oltre a questo vi è la protezione del capitale, se il sottostante scende questo non intacca il nostro capitale a scadenza.

Goldman Sachs: Capitale protetto al 100% e partecipazione al potenziale  upside con cap al 130% con l'Equity Protection su FTSE MIB - Certificati

A scadenza quindi abbiamo il capitale protetto anche in caso di discesa del sottostante rispetto allo strike ma siamo anche cappati (da un tetto) in caso di rialzo pesante del sottostante.

Scenari a scadenza

il 3 aprile 2025:

  • se il prezzo finale del sottostante (27 marzo 2025) è inferiore allo strike price del sottostante (16.822.59), allora l’investitore a scadenza riceve 100 euro ogni certificato. Il suo capitale è quindi protetto se ha acquistato questo certificato alla pari (100€), mentre incorre in perdite se lo ha acquistato sopra la pari.
  • se il prezzo finale del sottostante (27 marzo 2025) è superiore allo strike price del sottostante (16.822.59), ma inferiore al cap (21.868.97), allora l’investitore a scadenza riceve 100 x (prezzo finale del sottostante / strike price)
  • se il prezzo finale del sottostante (27 marzo 2025) è superiore allo strike price del sottostante (16.822.59) e superiore al cap (21.868.97). L’investitore a scadenza riceve 130€ ogni certificato. Non partecipa alla crescita del sottostante oltre il +30% dallo strike price.

Quando comprare questi certificati

Questi certificati, (previa selezione dell’emittente) sono ottimi per investitori avversi al rischio. Un’ottimo momento per comprarli è in caso di storni pesanti dei mercati. In queste occasioni infatti si possono trovare questi certificati anche sotto la pari, e quindi un guadagno a scadenza è garantito a meno del fallimento dell’emittente.

Filippo Angeloni

Filippo Angeloni

Filippo Angeloni è investitore, ed imprenditore. Ceo di Filippoangeloni.com e co-fondatore di Koinsquare. E' abilitato alla consulenza finanziaria, certificato OCF (iscritto nell’apposito albo). Possiede un master di I° livello in internazionalizzazione d’impresa e una laurea specialistica ottenuta con il massimo dei voti in Business Administration (università di Bologna – sede Forlì) Da sempre appassionato di finanza personale, crescita personale ed innovazioni dirompenti. Ogni settimana condivide la sua esperienza sul canale YouTube “Filippo Angeloni”, che con oltre 1.600.000 di visualizzazioni, è tra i canali di Finanza Personale più seguiti in Italia.

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