Giugno 8, 2020 Filippo Angeloni

Bitcoin tassazione buoni regalo (gift card)

I buoni acquisto o buoni regalo (anche chiamati in gergo gift card) sono dei buoni che danno il diritto, al momento della consegna a determinati esercenti, a ricevere dei beni e/o servizi per un controvalore pari a quello dei buoni stessi.

la finalità di questi buoni regalo, è per lo più di natura promozionale e si inserisce in un’operazione più articolata che vede partecipare, il più delle volte 4 operatori.

  1. una società emittente (pensiamo ad amazon)
  2. un soggetto acquirente del buono (ossia chi effettivamente acquista il buono, potrebbe non essere il beneficiario finale del buono)
  3. un esercizio convenzionato presso cui il buono può essere speso (ancora amazon)
  4. il beneficiario del buono (solitamente il portatore del buono o il beneficiario indicato se il buono è nominativo)

nei casi più semplici, i buoni possono essere spesi solamente presso l’emittente degli stessi, un’esempio sono le gift card (anche acquistabili in Bitcoin)

Nei casi più complessi le società emittenti cedono i buoni regalo ad aziende clienti, le quali possono cedere gratuitamente (o come parte della retribuzione) tali buoni ai propri dipendenti.

A livello normativo vi è molto a riguardo rapporto IVA, e rapporto azienda-dipendenti, non vi è molto invece se non nulla su gift card e tassazione- redditi. Vi è quasi un vuoto normativo qui… basta cercare su google (buoni amazon tassazione) e capirai…

L’Amministrazione Finanziaria, in diversi interventi, ha precisato che i “buoni spesa, i buoni regalo, i buoni benzina” sono semplici documenti che attestano il diritto all’acquisto di determinati beni o servizi.

In particolare, è stato chiarito che i buoni/voucher utilizzabili per l’acquisto di beni e/o servizi non possono qualificarsi quali titoli rappresentativi di merce, bensì quali semplici documenti di legittimazione ai sensi dell’art.2002 del c.c. Di conseguenza, essendo semplici documenti, non assumono rilevanza ai fini Iva.

La circolazione del buono medesimo non comporta, infatti, un’anticipazione della cessione del bene cui il buono stesso dà diritto e non assume rilevanza ai fini Iva.
La cessione dei buoni (equiparati a titoli di legittimazione) è ricondotta nell’ambito applicativo dell’art.2, co.3, lett.a), del DPR n.633/72, ai sensi del quale “non sono considerate cessioni di beni … le cessioni che hanno per oggetto denaro o crediti in denaro.”

In materia, la normativa su buoni regalo tra azienda e dipendente è molto regolamentata.

  • le corresponsione dei buoni ai dipendenti al posto della retribuzione sono qualificate come prestazioni di servizi a titolo oneroso;
  • solo al momento dell’utilizzazione dei buoni da parte del dipendente nell’acquisto di beni e servizi il rivenditore o il prestatore di servizi verserà al Fisco l’Iva attinente a detti beni o servizi.

Nel nostro caso però non interessa la normativa dei buoni tra azienda e dipendenti, perché parliamo del caso in cui una persona che ha comprato Bitcoin in exchange, li scambi per buoni regalo o gift card, su website come Bitrefill.

In questo caso si devono pagare tasse? si deve dichiarare qualcosa?

N.B. OGNI REDDITO, eccetto quelli che la normativa esplicitamente esenta, DEVE ESSERE DICHIARATO.  

[Ripeto sui buoni e gift card vi è un vuoto normativo (non per fini iva o rapporto azienda-dipendenti, ma per persona fisica)]

In realtà quindi si dovremmo dichiarare e pagare tasse, nel senso che la conversione in gift card, equivarrebbe in qualche modo ad una conversione in fiat (ti riservi in futuro il diritto di acquistare un bene o servizio), quindi se la plusvalenza è rilevante si dovrebbe tassare.

E’ anche vero però che è pressoché impossibile al momento per l’amministrazione finanziaria effettuare un accertamento per chi converta bitcoin in gift card, dato che:

  • i buoni non sono nominativi
  • possono essere acquistati in totale anonimato
  • possono essere utilizzati senza far saper nulla all’amministrazione finanziaria (almeno per beni che non interessino al fisco)
  • non passa mai denaro su conti correnti italiani od esteri (whitelist) per cui il fisco è all’oscuro di queste movimentazioni.

(in america, sotto i 15.000$ annui le gift card non vanno tassate )

Puoi comprare queste gift card senza neanche dover registrare un’account su bitrefill. Ti basterà selezionare la gift card, e pagare tramite una criptovaluta. In questo caso ho pagato con Bitcoin e devo attendere le conferme.

Nel frattempo Bitrefill mi avvisa tramite email che ha ricevuto l’avviso di pagamento (non ha ancora ricevuto la somma, deve attendere le conferme)

Quando finalmente arrivano le conferme mi arriva il codice tramite email, come puoi notare non è nominativo, basta andare ad inserire il codice su amazon come buono regalo. (scadenza 10 anni)

Hai mai dichiarato di aver ricevuto buoni benzina o gift card? hai mai dichiarato buoni amazon o mondadori? dai… io penso di no…

Quindi le gift card potrebbero tecnicamente (non lo sto consigliando) essere utilizzate per evitare tassazioni. Certo, è una strategia per importi medio bassi. Difficile comprare 1-2 milioni in gift card 😀 .

Prima di tutto però, si deve fare attenzione ai termini e condizioni dei buoni, ed anche ai costi. Comprare Gift card da Bitrefill o siti simili non è esente da costi, anzi i costi sono anche alti, certo non alti come un 26% di imposta sostitutiva…

Inoltre alcuni emittenti di gift card, come amazon nell’immagine seguente possono anche riservarsi il diritto di bloccare o limitare l’account nel caso in cui si vada a caricare in poco tempo tante gift card.

i buoni poi possono anche avere una scadenza… quindi occhio a non farli scadere…

Se vuoi approfondire la tematica fiscalità e tassazione in tema cripto, ho realizzato questo corso. Se sei arrivato in questo articolo penso possa interessarti…

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Filippo Angeloni

Filippo Angeloni

Filippo Angeloni è investitore, ed imprenditore. Ceo di Filippoangeloni.com e co-fondatore di Koinsquare. E' abilitato alla consulenza finanziaria, certificato OCF (iscritto nell’apposito albo). Possiede un master di I° livello in internazionalizzazione d’impresa e una laurea specialistica ottenuta con il massimo dei voti in Business Administration (università di Bologna – sede Forlì) Da sempre appassionato di finanza personale, crescita personale ed innovazioni dirompenti. Ogni settimana condivide la sua esperienza sul canale YouTube “Filippo Angeloni”, che con oltre 1.600.000 di visualizzazioni, è tra i canali di Finanza Personale più seguiti in Italia.

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