Marzo 2, 2021 Alessandro Chiacchiaretta

Meglio investire in oro fisico o in ETC sull’oro?

Se sei un investitore che sta valutando la possibilità di acquistare oro, ma sei ancora indeciso se sia meglio l’oro fisico o l’oro finanziario, cioè quello acquistabile tramite ETC / ETF, sei finito nel posto giusto! In questo articolo ti mostrerò i vantaggi e gli svantaggi delle due forme di investimento e ti aiuterò a scegliere quella migliore per te.

Prima di iniziare, è necessario ricordare che cosa si intenda esattamente per oro fisico e cosa siano invece un ETF o un ETC sull’oro.

Che cos’è l’oro fisico?

La legge italiana n. 7 del 17 Gennaio 2000 descrive con precisione quali tipologie di oro possano essere considerate oro fisico da investimento:

  • L’oro in forma di lingotti o placchette di peso accettato dal mercato, ma comunque superiore ad 1 grammo, di purezza pari o superiore a 995 millesimi.
  • Le monete d’oro di purezza pari o superiore a 900 millesimi, coniate dopo il 1800, che hanno o hanno avuto corso legale nel Paese di origine, normalmente vendute a un prezzo che non supera dell’80 per cento il valore sul mercato libero dell’oro in esse contenuto.

Gli ETF e gli ETC sull’oro

Una alternativa all’investimento in oro fisico è rappresentata dal cosiddetto “oro finanziario“, cioè l’insieme dei prodotti finanziari il cui prezzo è legato a quello dell’oro, ma che non prevede il possesso reale di lingotti, placchette ecc.

Tra i tanti strumenti disponibili che rientrano nel campo del cosiddetto oro finanziario, i più famosi sono senz’altro gli ETF e gli ETC. Ma quali sono le loro caratteristiche? Facciamo subito chiarezza!

Un ETF è un particolare fondo di investimento a gestione passiva, il cui unico fine è quello di replicare fedelmente l’andamento di un prodotto sottostante. Ad esempio, se volessimo acquistare tutte le 500 migliori azioni americane, anziché comprare una ad una quelle azioni, potremmo acquistare solo un ETF che replica l’andamento dell’indice S&P500.

Molto bene. E per l’oro è la stessa cosa? In realtà non esattamente…

Infatti, in molti paesi europei, tra cui l’Italia, non è possibile per legge acquistare un ETF che replichi l’andamento del prezzo di una singola materia prima, come oro, petrolio, zucchero ecc. La normativa (Direttiva sugli Organismi d’Investimento Collettivi del Risparmio UCITS IV) , infatti, prevede che il prodotto sottostante all’ETF debba avere una minima diversificazione.

Se si cerca online, si troveranno sicuramente ETF sull’oro, ma essi saranno a disposizione solo di cittadini americani o di altre nazioni, non per noi italiani. Si dice che questi ETF non sono armonizzati, infatti nel loro nome non troveremo mai la dicitura UCITS, che è il nostro marchio distintivo per un prodotto finanziario.

Per ovviare a questa problematica, noi italiani possiamo acquistare un ETC sull’oro, che è un prodotto finanziario che ha la stessa funzione di un ETF, ma può replicare anche singole materie prime.
Peccato, però, che essendo tecnicamente due cose molto diverse, un ETC presenta dei rischi da non sottovalutare, che invece un ETF in molti casi non ha. (ne parlerà Filippo in uno dei suoi articoli dedicati)

Gli svantaggi di un ETC sull’oro

1) Il rischio di controparte

Il capitale investito in un ETC non è protetto in caso di insolvenza dell’emittente dell’ETC.

Infatti, più tecnicamente, gli ETC rappresentano dei titoli senza scadenza emessi da chi costituisce il fondo (società veicolo), ovvero sono come delle obbligazioni del fornitore dell’ETC (E’ importante selezionare bene l’ETC). Quindi, rispetto agli ETF, l’investitore deve sostenere il rischio di controparte, per il quale, se l’emittente dovesse fallire, l’investitore dovrebbe sostenere delle perdite.

Certo, ad onor del vero, per ovviare a questo problema gli emittenti ricorrono a diversi metodi di collateralizzazione, cioè cercano di mitigare il rischio in due modi. O acquistano parallelamente una quantità di lingotti d’oro che custodiscono in un caveau di una banca fiduciaria (ETC fisico), in modo che in caso di fallimento questi possano ripagare i detentori dell’ ETC. Oppure, nei cosiddetti “ETC sintetici” il collaterale si presenta sotto forma di investimenti ad alto rating creditizio.

In ogni caso perché rischiare se possiamo acquistare noi direttamente oro fisico? In questo modo il rischio di fallimento sarebbe annullato!

2) Il roll yield

Quando si acquista un ETC sintetico, un altro rischio a cui bisogna prestare attenzione è il cosiddetto “rolling sui future“.

Gli ETC sintetici, infatti, non rappresentano la performance della materia prima, ma del mercato dei future del sottostante. Considerato che l’emittente non è interessato a possedere la materia prima, esso dovrà sempre venderli prima della scadenza, per poterne acquistare di nuovi.

A seconda che i future acquistati siano più economici o più costosi, si realizzano profitti o perdite rolling, da sommare ai profitti o alle perdite derivanti dalla performance della materia prima.

Senza voler entrare eccessivamente nel tecnico, in una condizione normale di mercato, definita Contango, ad ogni roll andiamo a vendere i nostri contratti in scadenza per comprare quelli con data più lontana, che sono più costosi. Ci stiamo quindi rimettendo!

Perché pagare per questo effetto tecnico quando invece possiamo direttamente acquistare oro fisico una volta per tutte?

3) Il rischio cambio

Nonostante la nostra valuta sia l’Euro, molti ETC sull’oro sono in Dollari. Questo è vero perché la maggior parte delle materie prime ha quotazione principale in dollari.

Questo ci espone al rischio cambio! Se infatti, dopo aver acquistato il nostro ETC, il dollaro si indebolisce fortemente nei confronti dell’euro (proprio come accaduto in questi mesi a causa delle politiche economiche espansionistiche della FED), noi perdiamo dei soldi.

Cambio Euro/Dollaro. Dati Febbraio 2020 – Febbraio 2021

Infatti se decidessimo di vendere il nostro ETC in dollari per riottenere i nostri euro, ora avremmo bisogno di più dollari rispetto a quando l’abbiamo acquistato per ottenere la stessa performance in euro.

Questa perdita può incidere pesantemente sull’esito del tuo investimento. Perché rischiare? E’ molto meglio comprare direttamente oro fisico in euro!

4) Il rischio della leva

Molti ETC sono acquistabili a leva. A parte il classico consiglio che la leva può moltiplicare i profitti ma può moltiplicare anche le perdite, qui il punto è che la leva introduce delle distorsioni.

Infatti, il funzionamento della leva è giornaliero, cioè viene ri-bilanciata ogni giorno. Ciò significa che la performance del prodotto sarà pari a quella del giornaliero del future dell’oro moltiplicata x2 o x3 per le posizioni long e -x2 o -x3 per le posizioni short.

L’inghippo è che l‘effetto composto della leva nei vari giorni di detenzione dell’ETC introdurrà delle distorsioni, che tenderanno sempre di più ad allontanare l’ETC dal reale andamento del prezzo dell’oro.

Naturalmente, non necessariamente questo comporterà una perdita, infatti si può anche essere fortunati e guadagnare di più. Ma perché introdurre un ulteriore fattore di rischio? Se possibile, evitiamo la leva e magari acquistiamo direttamente oro fisico.

Per chiarire il concetto allego un grafico in cui un ETF e il suo corrispettivo a leva 3 vengono monitorati nell’arco di 1 anno. E’ facile vedere come in alcuni momenti noi stiamo pagando per avere un ETF a leva 3 ma stiamo perdendo o guadagnando più di una semplice leva 3.

ETf leva 1 in blu contro leva 3 in arancione

Un ulteriore fattore di distorsione portato dalla leva è che la leva riguarda solo il prezzo della materia prima e non il cambio euro/dollaro di cui abbiamo parlato poco fa.

I vantaggi dell’ETC rispetto all’oro fisico

Naturalmente esistono anche dei vantaggi nell’acquisto di ETC anziché di oro fisico. Ad esempio gli ETC non ci costringono a dover custodire l’oro o a dover pagare un istituto per custodirlo, e in generale hanno costi di gestione molto bassi.

In sintesi

Come abbiamo potuto constatare, nella scelta tra investire in oro fisico o in oro finanziario tramite ETC, esistono tutta una serie di fattori di rischio che rendono l’investimento in oro finanziario un po’ più rischioso rispetto a quello in oro fisico, a fronte di costi di gestione leggermente più bassi.

Ma se il nostro obiettivo è quello di investire grandi capitali, che cosa saranno mai pochi spicci in più spesi per i costi di gestione e custodia, quando possiamo avere la sicurezza che nessuno potrà portarci via il nostro investimento?

Insomma, se il vostro obiettivo è quello di poter dormire sogni tranquilli, l’investimento in oro fisico è quello che fa per voi!

Puoi contattare tramite WhatsApp il nostro esperto in oro fisico “Carlo Marmi

Alessandro Chiacchiaretta

Alessandro Chiacchiaretta

Alessandro Chiacchiaretta è un investitore e un divulgatore finanziario. Laureato in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Milano, lavora come Logistics Specialist in una multinazionale di beni di largo consumo e parallelamente cura la sua più grande passione: la finanza personale. Dopo aver scoperto da piccolo che il consulente di famiglia non svolgeva adeguatamente il suo lavoro, si è ripromesso che avrebbe fatto di tutto per imparare come gestire in autonomia le proprie finanze. Quella semplice promessa è presto diventata una missione. Oggi cerca di aiutare gli altri ad acquisire consapevolezza sui mercati finanziari. Lo fa ogni giorno condividendo la sua esperienza sulla pagina Instagram “Investire_in_borsa”, di cui è CEO e fondatore.

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